AMERICA/MESSICO - Dopo 6 morti a Oaxaca, non si ferma la protesta degli insegnanti, la Chiesa chiede dialogo

martedì, 21 giugno 2016 istruzione   violenza   vescovi   sviluppo  
manifestazioni di protesta da parte degli insegnanti

manifestazioni di protesta da parte degli insegnanti

Tehuantepec (Agenzia Fides) – Il Vescovo di Tehuantepec, Sua Ecc. Mons. Oscar Armando Campos Contreras, ha chiesto il dialogo "alla ricerca della giustizia per aiutare a superare molti ritardi sociali nella vita del nostro popolo". Il comunicato della diocesi, firmato anche dai parroci e da tutti i sacerdoti, lancia un appello per fermare i disordini e i blocchi stradali che si stanno verificando nella regione di Tehuantepec, come manifestazioni di protesta da parte degli insegnanti, che hanno causato morti e feriti.
"L'autoritarismo e la violenza sono due facce della stessa medaglia (...), nei conflitti si intrecciano molti interessi diversi per riuscire a trarre ‘guadagno dalle acque agitate’. Sarebbe criminale desiderare lo spargimento di sangue anche da una sola persona. Quindi ecco il nostro invito ad entrambe le parti, Autorità e insegnanti: mettete la ragione al di sopra della passione" si legge nella dichiarazione inviata a Fides, che porta la data del 19 giugno.
E’ ormai la quinta settimana di proteste in Messico contro la riforma dell'istruzione, la valutazione degli insegnanti e il licenziamento di un gruppo di loro. Insegnanti e genitori di alcune scuole della capitale hanno manifestato per chiedere giustizia per le sei persone uccise a Oaxaca, dove ci sono stati scontri violenti che hanno lasciato anche decine di feriti. Ieri anche gli insegnanti dello stato di Guerrero hanno manifestato contro il governo per gli stessi motivi.
(CE) (Agenzia Fides, 21/06/2016)


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