AFRICA/EGITTO - Il Governo respinge le campagne per la cancellazione della legge anti-blasfemia

lunedì, 13 giugno 2016 settarismi  

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Il Cairo (Agenzia Fides) - Il governo egiziano non ha intenzione di modificare o cancellare la legge che punisce il vilipendio della religione, disposizione penale utilizzata anche in tempi recenti per imbastire processi e comminare pene su casi controversi, che hanno diviso l'opinione pubblica nazionale. Il consigliere e rappresentante del Ministero della giustizia egiziano, Ayman al Rafah, rispondendo alle interpellanze del comitato parlamentare competente in merito alla presentazione di un disegno di legge per l'abolizione dell'articolo penale controverso, ha riferito che la cosiddetta legge anti-blasfemia tutela aspetti della vita delle diverse comunità religiose che non vengono tenuti in considerazione da altri articoli del codice penale, non mette a repentaglio la libertà di pensiero e rappresenta comunque una garanzia rispetto a fenomeni e atti capaci di scatenare l'odio settario.
La questione – riferiscono fonti egiziane consultate dall'Agenzia Fides – continuerà a essere presa in considerazione dagli organi parlamentari competenti, che probabilmente solleciteranno anche l'Università islamica di al Azhar e il Patriarcato copto ortodosso a esprimere le proprie valutazioni in merito alla legge contestata.
La legge che punisce il vilipendio alla religione (Articolo 98 §e del Codice penale) è stata utilizzata anche di recente per iniziare processi contro personaggi pubblici come la scrittrice Fatima Naoot o il presentatore tv Islam el Beheiry. Ma in nome della stessa legge sono stati condannati anche i quattro studenti copti accusati di oltraggio alla religione islamica per aver diffuso, nella primavera del 2015, una videoclip di pochi secondi, realizzata con il cellulare, in cui mimavano la scena dello sgozzamento di un fedele musulmano in atteggiamento orante, a imitazione delle orrende esecuzioni compiute dai jihadisti dello Stato Islamico (Daesh) (vedi Fides 8/3/2016). (GV) (Agenzia Fides 13/6/2016).


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