AFRICA/SUD SUDAN - Morta la missionaria slovacca rimasta gravemente ferita in una sparatoria stradale

sabato, 21 maggio 2016 martiri  

Suor Veronica Rackova



Juba (Agenzia Fides)- È morta Suor Veronica Rackova, religiosa delle Suore Missionarie dello Spirito Santo (SSP), la missionaria slovacca ferita gravemente in un agguato stradale in Sud Sudan il 16 maggio.
Suor Veronica è spirata il 20 maggio al Nairobi Hospital in Kenya, dove era stata trasportata subito dopo essere stata colpita in una sparatoria.
Secondo notizie pervenuta all’Agenzia Fides, intorno alla mezzanotte del 16 maggio Suor Veronica ha ricevuto una chiamata di soccorso urgente per una donna che stava avendo un parto difficile nel centro sanitario da lei diretto, il St Bakhita’s Medical Centre di Yei. La religiosa ha accompagnato con l’ambulanza la paziente all’Harvester’s Health Center, una struttura meglio attrezzata per assistere partorienti e nascituri. Sulla strada di ritorno, è stata raggiunta da colpi esplosi da alcuni uomini armati, sembra soldati dell’Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (SPLA, l’ex movimento di guerriglia che dopo l’indipendenza del Paese nel 2011 ha preso il potere).
La suora era sola quando il fatto è avvenuto, perché l’autista era tornato a casa. Suor Veronica ha subito gravi ferite all’anca, all’intestino e agli organi interni.
Subito soccorsa è stata trasportata a Nairobi a causa della gravità delle sue lesioni.
Suor Veronica aveva 58. Da 6 anni operava in Sud Sudan, dopo aver prestato servizio in Ghana.
I funerali della religiosa si terranno il 26 maggio.
Tre soldati dell’SPLA sono stati arrestati in relazione alla morte di Suor Veronica. Il Segretario Generale della diocesi di Yei, p. Emmanuel Sebit, ritiene che la morte della religiosa sia dovuta ad “un tragico incidente che ha scioccato l’intera nazione”. P. Emmanuel ha spiegato che a causa delle celebrazione dei 30 anni di fondazione dell’SPLA l’area è fortemente presidiata dai militari. La suora potrebbe essere incappata in un posto di blocco improvviso e forse i militari hanno sparato senza rispettare le procedure di controllo e verifica dei veicoli. (L.M.) (Agenzia Fides 21/5/2016)


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