AFRICA/CONGO RD - “Presidente, intervenga per fermare i massacri nel Nord Kivu”: appello di un padre Assunzionista

venerdì, 13 maggio 2016 missionari   massacri  

Kinshasa (Agenzia Fides) - “Presidente, le chiedo di interessarsi a quello che accade a Beni, nel Kivu. Potrebbe prendere in considerazione un’inchiesta seria per una giustizia adeguata ?”. È l’appello rivolto in una lettera al Presidente della Repubblica Democratica del Congo, Joseph Kabila, da p. Gaston Mumbere, che si firma “Membro della Congregazione degli Agostiniani dell’Assunzione”. Alla stessa Congregazione appartenevano Jean-Pierre Ndulani, Edmond Bamtupe e Anselme Wsukundi, rapiti il 19 ottobre 2012, e p. Vincent Machozi, ucciso il 20 marzo (vedi Fides 22/3/2016).
Nella missiva, il cui testo è pervenuto all’Agenzia Fides, p. Mumbere ricorda i massacri continui perpetrati dai diversi gruppi armati nel Territorio di Beni, nel Nord Kivu, nell’est della RDC (vedi ad esempio Fides 29/2/2016). Il religioso descrive crimini spaventosi commessi contro la popolazione civile, come bambini sgozzati o massacrati a colpi di martello.
Citando la cifra di 8 milioni di morti, causati da oltre 20 anni di guerra civile e di instabilità nella regione (cifra che Fides non è in grado al momento di verificare), p. Mumbere sottolinea polemicamente che “a questo ritmo, potreste divenire il Presidente dei morti, dei cimiteri e delle fosse comuni”.
“I sopravvissuti e i loro amici sono ancora numerosi. Ciascuno di loro vi scriverà. (…). Lei è ancora in grado e competente per sentire queste grida dell’umanità di Beni. Se lei è ancora competente e non agisce, logicamente rischia di essere accusato di complicità” conclude il padre Assunzionista . (L.M.) (Agenzia Fides 13/5/2016)


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