AFRICA/ETIOPIA - L’esercito libera un centinaio di bambini rapiti nel corso del massacro di Gambella

mercoledì, 27 aprile 2016 gruppi armati  

UNICEF Ethiopia

Addis Abeba (Agenzia Fides) - L'esercito etiopico è entrato nel territorio del Sud Sudan per cercare di salvare centinaia di bambini rapiti dal suolo etiope da un gruppo di uomini armati sudsudanesi. Secondo l’emittente radiofonica etiope Fana, i minori sono stati rapiti in una incursione della tribù murle, un gruppo etnico diffuso soprattutto nel vicino Stato sud-sudanese di Jongl, nel corso della quale sono morte oltre 200 persone. L’Esercito ha circondato il luogo dove erano tenuti prigionieri i bambini ed è intervenuto per liberarli. Secondo il Governo etiope, nell’incursione avvenuta lo scorso 15 aprile vicino alla città di Gambella, Etiopia occidentale, almeno 208 persone sono morte e 102 bambini sono stati rapiti. Gli aggressori hanno ucciso tutti quelli che opponevano resistenza e hanno rubato circa 2 mila capi di bestiame. Questa zona del Paese africano è scenario di scontri etnici, in particolare tra le due grandi tribù: i nuer e i murle. (AP) (27/4/2016 Agenzia Fides)


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