AFRICA/CONGO RD - Nonostante una Risoluzione dell’ONU il governo di Kinshasa insiste sul rinvio delle elezioni presidenziali

giovedì, 14 aprile 2016 elezioni   onu  

Kinshasa (Agenzia Fides)- Scontro tra ONU e governo di Kinshasa sulla tenuta delle prossime scadenze elettorali. Il 30 marzo il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha approvato la Risoluzione 2277, che chiede al governo della Repubblica Democratica del Congo di elaborare rapidamente un piano economico e un codice di condotta per le elezioni, in modo che le elezioni, in particolare quelle presidenziali e legislative di novembre 2016, possano svolgersi entro i tempi stabiliti dalla Costituzione.
Il ministro congolese degli Affari Esteri, Raymond Tshibanda, ha però risposto che, nel contesto politico attuale della RDC, l’insistenza delle Nazioni Unite sull’organizzazione delle elezioni presidenziali entro i tempi costituzionali "rasenta l’irresponsabilità", aggiungendo che «la cosa più importante è che queste elezioni si svolgano in condizioni di pace».
“L’affermazione del Ministro degli Esteri può sorprendere, ma rivela in modo chiaro il pensiero della classe politica congolese attualmente al potere: ciò che, comunemente, è considerato come un atteggiamento responsabile diventa qualcosa che "rasenta l’irresponsabilità" e, viceversa, l’irresponsabilità rimpiazza la responsabilità. Chiedere il rispetto delle scadenze elettorali previste dalla Costituzione diventa segno d’irresponsabilità e rinviare le elezioni per mancanza di preparazione diventa segno di responsabilità” commenta una nota inviata all’Agenzia Fides dalla “Rete Pace per il Congo”.
“Il Governo- continua la nota- sa perfettamente che, costituzionalmente, le elezioni si svolgono ogni cinque anni e il non essere riusciti a prepararle in tempo denota la sua palese incapacità di governare il Paese e il suo disprezzo nei confronti della democrazia. Infatti, il rinvio delle elezioni priva, almeno temporaneamente, il popolo del suo diritto costituzionale al voto e, nello stesso tempo, rivela il goffo tentativo della Maggioranza Presidenziale di volere mantenere al potere l’attuale Presidente, violando la stessa Costituzione che, nell’articolo 70, indica, in maniera estremamente chiara, il numero e la durata di ogni mandato”.
Il presidente della Commissione Elettorale, Corneille Nangaa, ha ribadito ancora una volta, le difficoltà che rendono, secondo lui, "impossibile lo svolgimento delle elezioni entro i tempi previsti dalla Costituzione”. Per uscire dall’impasse, la Rete Pace per il Congo suggerisce che l’opposizione politica, la società civile e la comunità internazionale devono assolutamente continuare ad esigere dal governo congolese un preciso piano di erogazione dei fondi necessari per finanziare l’organizzazione delle elezioni. (L.M.) (Agenzia Fides 14/4/2016)


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