AMERICA/VENEZUELA - “Non uccidere”: appello del Card. Urosa dinanzi ai linciaggi e alla violenza diffusa

martedì, 12 aprile 2016 vescovi   violenza   politica   povertà  
Violenza in Venezuela

Violenza in Venezuela

Caracas (Agenzia Fides) – L'Arcivescovo di Caracas, il Card. Jorge Urosa Savino, ha pubblicato ieri una lettera, firmata anche dai quattro Vescovi ausiliari, in cui condanna come peccato il linciaggio dei criminali. "Con profonda orrore e tristezza – scrive - abbiamo appreso che nelle ultime settimane si sono verificati a Caracas vari linciaggi di persone. Questo è assolutamente inaccettabile, va contro il V comandamento della legge di Dio, che dice di non uccidere, ed è anche una grande ingiustizia perché punisce con la morte i reati minori e, talvolta, si toglie la vita a persone innocenti".
Il testo, pervenuto a Fides, continua: "Siamo consapevoli che i cittadini onesti e lavoratori sono arrabbiati per l'impunità di cui godono molti criminali nella situazione attuale. Questo è in parte responsabilità dei vari organismi pubblici, che hanno l'obbligo più grave di proteggere la vita e le proprietà dei venezuelani".
Il testo si conclude con un appello urgente all’Esecutivo, alle forze dell'ordine e ai giudici, per fermare i delinquenti e punirli secondo la Costituzione. Alla popolazione si chiede di non lasciarsi trasportare dall'odio e di non diventare assassini.
Il Venezuela sta diventando in questi mesi non solo il paese più povero dell'America ma anche il più violento, a causa del crimine organizzato locale e dei gruppi armati che controllano alcune zone della capitale. Non c'è sicurezza per le strade. Lo stesso Cardinale Urosa aveva denunciato la corruzione e la violenza poco tempo fa (vedi Fides 21/03/2016), ma ultimamente ci sono stati casi di linciaggio per fermare la piccola delinquenza e la situazione sta degenerando.
(CE) (Agenzia Fides, 12/04/2016)


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