ASIA/IRAQ - La Regione autonoma del Kurdistan si fa carico dei dipendenti pubblici cristiani costretti a fuggire dalle proprie terre

giovedì, 7 aprile 2016 rifugiati  

abouna.org

Erbil (Agenzia Fides) - Il governo regionale del Kurdistan iracheno ha rinnovato fino alla fine del 2016 l'impegno a pagare gli stipendi dei funzionari e dei dipendenti pubblici cristiani che operavano a Mosul, nella Piana di Ninive e in altre aree conquistate dai jihadisti dello Stato Islamico (Daesh), e ora vivono da profughi a Erbil e in altre zone della Regione autonoma nord-irachena. Secondo fonti locali, la decisione di farsi carico per un anno dei dipendenti pubblici che facevano capo al governo federale e che sono stati costretti a abbandonare le proprie case davanti all'avanzata dei jihadisti è stata presa a fine marzo dal Consiglio dei ministri del Kurdistan iracheno. La disposizione amministrativa rappresenta un sostegno per migliaia di famiglie cristiane che contiuano a sperare di poter tornare alle proprie città e ai propri villaggi, se e quando avranno successo le operazioni militari messe in atto contro l'auto-proclamato Califfato islamico. (GV) (Agenzia Fides 7/4/2016).


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