ASIA/QATAR - Canali TV “religiosi” si moltiplicano in tutto il Medio Oriente

giovedì, 17 marzo 2016 settarismi  

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Doha (Agenzia Fides) - Il numero di emittenti televisive religiose è in forte espansione in tutto il Medio Oriente, ed è aumentato del 50 per cento nel solo triennio 2011-2014, passando da 50 a 75 canali religiosi “free to air” (non criptati). L'espansione delle reti e delle trasmissioni religiose è stata documentata e analizzata in uno studio predisposto dalla Northwestern University in Qatar (istituzione accademica specializzata in comunicazione giornalismo, affiliata alla Northwestern University, Università privata statunitense con badi a Evanston e Chicago) e presentato ai media la scorsa settimana.
Alla rilevante crescita danno il loro contributo anche le reti cristiane e quelle sciite, ma la parte del leone la fanno le emittenti sunnite, che nel triennio preso in esame sono passate da 43 a 55. Nello stesso lasso di tempo, i canali sciiti sono passati da 5 a 11, mentre quelli cristiani sono aumentati da 2 a 9, ottenendo la crescita più alta in termini percentuali relativi.
Lo studio prodotto dall'Ateneo privato di matrice statunitense viene commentato da accademici dell'Università, che collegano l'aumento numerico delle emittenti religiose al dilagante settarismo che stravolge le regioni del Nordafrica e del Medio Oriente. Secondo Khaled Hroub, professore di politica del Medio Oriente ed esperto dei media arabi, l'incremento delle reti televisive religiose “riflette la volubile politica settaria che sta progresisvamente inghiottendo la regione dagli ultimi dieci anni, a partire dall'invasione Usa dell'Iraq nel 2003 e dall'involuzione settaria della politica irachena". Secondo l'esperto, anche l'intensificazione della rivalità tra Arabia Saudita e Iran ha prodotto come riflesso un aumento dell'uso politico del discorso religioso, anche attraverso trasmissioni in cui la diffamazione delle identità religiose diverse dalla propria diventa consuetudine. (GV) (Agenzia Fides 17/3/2016)


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