AMERICA/MESSICO - La popolazione indigena di San Luis Potosí, principale vittima della povertà alimentare

sabato, 13 febbraio 2016 povertà  

Lucy Nieto

San Luis Potosí (Agenzia Fides) - La strategia del Ministero messicano per lo Sviluppo Sociale e Regionale (Sedesore), per combattere la povertà e l’emarginazione, nel 2016 consentirà a circa 60 mila abitanti di San Luis Potosí l’accesso ai generi alimentari di prima necessità. Secondo le stime più recenti effettuate dalle autorità nazionali, almeno 260 mila potosinos soffrono di povertà alimentare, una cifra che rappresenta almeno il 9% della popolazione totale di San Luis Potosì. Il responsabile del dipartimento governativo ha riferito che, per abbattere i livelli di povertà e emarginazione, occorre una strategia multidimensionale. Infatti, insieme ad altri organismi pubblici, come il Sistema Statale per lo Sviluppo Integrale della Famiglia o la Segreteria per l’Istruzione, si sono organizzati per distribuire pasti caldi o merende scolastiche; nel programma delle scuole a tempo pieno, gli studenti hanno a disposizione generi alimentari. Obiettivo di questa strategia è ridurre il numero dei 260 mila potosinos che non hanno cibo sufficiente. Il gruppo di persone prive di accesso all’alimentazione di base è concentrato in almeno 20 municipi nella zona di la Huasteca, dove predomina la popolazione indigena. (AP) (13/2/2016 Agenzia Fides)


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