AFRICA/CONGO RD - La costante insicurezza nell’est alimentata per sabotare le elezioni?

martedì, 12 gennaio 2016 gruppi armati   elezioni  

elicotteri della MONUSCO nel Nord Kivu

Kinshasa (Agenzia Fides) - “La persistenza delle Forze Democratiche Alleate (ADF), un gruppo armato d’origine ugandese ma ancora attivo nel Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDC), suscita varie perplessità” afferma una nota inviata all’Agenzia Fides dalla Rete Pace per il Congo. “Ultimamente - ricorda la nota - i miliziani ADF si permettono addirittura degli attacchi sempre più diretti contro le postazioni delle Forze Armate della RDC (FARDC), senza più nascondere la loro volontà di provocare lo scontro diretto”.
Per tentare di spiegare questo cambiamento di strategia da parte delle ADF, diverse organizzazioni della società civile del Nord Kivu avanzano più ipotesi, tra cui: l’infiltrazione, nelle file delle ADF, di ex combattenti del Movimento del 23 marzo (M23), fuggiti in Uganda e Rwanda dopo la loro sconfitta nel 2013; l’appoggio di truppe degli eserciti dell’Uganda e del Rwanda, due Paesi limitrofi già abituati a creare e a sostenere cosiddetti "movimenti ribelli" nell’est della RDC; la collaborazione di certi gruppi armati interni e, infine, la complicità di alcuni comandanti delle stesse FARDC.
In effetti, i ribelli ugandesi non potrebbero, da soli, intraprendere le ostilità contro le truppe congolesi meglio equipaggiate in armi e munizioni e meglio dispiegate sul territorio.
Ricordando che nel 2016 si dovrebbero tenere le elezioni presidenziali e legislative nazionali, la nota sottolinea che “tali elezioni sono così sensibili che, già un anno prima dell’evento, hanno originato un duro braccio di ferro tra le forze politiche che cercano di mantenere il potere e quelle che vogliono conquistarlo”.
“Quando si analizzano le cause del blocco del processo elettorale, si nota che le due parti si accusano vicendevolmente di non voler andare alle elezioni. Nello stesso tempo, e proprio alla vigilia del famoso anno elettorale, l’insicurezza nel Nord Kivu, nel Sud Kivu e nell’Ituri, non fa che aumentare” afferma la Rete Pace per il Congo. “Con le ADF, cui si devono aggiungere le Forze Democratiche per la Liberazione del Rwanda (FDLR), che sembrano capaci di colpire ovunque e in qualsiasi momento nell’est del Paese, potrebbe diventare impossibile intraprendere qualsiasi operazione pre-elettorale (registrazione degli elettori, dispiegamento dei kit elettorali, formazione degli agenti elettorali, ubicazione dei seggi elettorali, ecc.)”.
“La persistente insicurezza nell’est del paese potrebbe dunque essere sfruttata come mezzo di sabotaggio delle prossime elezioni, da parte di quelli che, sotto apparenze democratiche, si battono per il mantenimento o la conquista del potere” conclude la nota. (L.M.) (Agenzia Fides 12/1/2016)


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