AMERICA/COSTA RICA - Iniziano le espulsioni dei cubani, ancora senza soluzione il problema degli emigrati

martedì, 29 dicembre 2015
Frontiera Nicaragua - Costa Rica

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Frontiera Nicaragua - Costa Rica

San José (Agenzia Fides) – Sono 56 i cubani pronti ad essere espulsi dal Costa Rica verso L'Avana come effetto delle nuove misure sull’immigrazione adottate in questo paese, secondo l'Ufficio nazionale per le migrazioni. Il 18 dicembre, il presidente del Costa Rica, Luis Guillermo Solis, aveva annunciato che stava sospendendo la consegna dei visti di transito per consentire il passaggio dei cubani attraverso il suo territorio verso gli Stati Uniti, considerando la mancanza di sostegno da Nicaragua, Guatemala e Belize.
La nota inviata a Fides informa inoltre che lo stesso presidente ha deciso l'uscita temporanea del Costa Rica degli organi politici del Sistema di integrazione centroamericana (SICA), e ha avvertito che i cubani che entrano illegalmente in Costa Rica saranno espulsi.
Il gruppo di 56 cubani è fermo al Centro de Aprehensión Temporal di Hatillo, da dove partirà direttamente verso L'Avana, anche perché, si legge nella nota, "nessun altro paese si è offerto di accoglierli".
In questa situazione l’unica certezza è l'attività criminale delle bande e dei cosiddetti "coyotes", che chiedono fino a 1.200 dollari per un "piccolo aiuto" per passare la frontiera, cosa che poi non accade mai, in quanto tutti i migranti vengono abbandonati in luoghi deserti o perfino derubati e malmenati.
Nonostante anche il Santo Padre abbia lanciato un appello in favore di questi migranti (vedi Fides 28/12/2015), la situazione comincia ad assumere le connotazioni di una crisi politica internazionale se non interverranno tutti i paesi centroamericani coinvolti.
(CE) (Agenzia Fides, 29/12/2015)


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