EUROPA/ITALIA - Per il diritto delle donne all’assistenza sanitaria in tutti i Paesi in via di sviluppo

sabato, 7 marzo 2015

Roma (Agenzia Fides) - In molti Paesi le ragazze, e le giovani donne in particolare, non ricevono spesso un’educazione sessuale di base né informazioni sulla salute riproduttiva e per accedere all’assistenza sanitaria devono superare tanti ostacoli. In alcune culture non hanno la possibilità di prendere decisioni proprie sulla salute. Quando diventano sessualmente attive si trovano ad affrontare rischi maggiori rispetto agli adulti per quanto riguarda le complicazioni legate alla gravidanza e al parto, e le infezioni trasmesse sessualmente, come l'HIV.
Il 95% delle gravidanze precoci avviene nei Paesi in via di sviluppo e la mortalità materna è la seconda causa di morte tra i 15 e i 19 anni. Le ragazze che rientrano nella fascia di età 10-19 anni sono spesso trascurate dal settore della salute materno-infantile. Tra le iniziative di questa Giornata Internazionale della Donna, Medici Senza Frontiere (MSF) si concentra sui problemi sanitari delle adolescenti puntando sulle esigenze mediche delle donne nei Paesi in cui opera. Tutti i servizi medici della ong sono gratuiti e confidenziali.
A Kibera, in Kenya, MSF fornisce informazioni sulla pianificazione familiare e consulenza per le giovani donne e le coppie alle prese con gravidanze precoci e la mancanza di un sostegno adeguato. A Dhaka, Bangladesh, l’ong ha recentemente re-indirizzato un progetto per soddisfare i bisogni educativi e nutrizionali di donne fino a 19 anni, incinte o in allattamento. Nei centri comprensivi di emergenza ostetrica e neonatale in Afghanistan, Nigeria e Haiti, MSF gestisce complicanze come l’eclampsia (malattia ipertensiva), travaglio ostruito e l’emorragia post-parto. A Jahun, nel nord della Nigeria, MSF ha avviato un progetto per la riparazione delle fistole, con chirurgia specializzata accompagnata da mesi di trattamento e riabilitazione senza le quali una giovane donna può rimanere ostracizzata per tutta la vita.
Inoltre, in generale, le giovani donne sono più a rischio di stupro delle donne più adulte. Senza cure adeguate, possono incorrere in infezioni a trasmissione sessuale, HIV e traumi psicologici. Nel quartiere malfamato di Mathare nella capitale del Kenya, Nairobi, oltre il 50% dei pazienti presso il centro contro la violenza sessuale di MSF ha meno di 18 anni. A Tegucigalpa in Honduras, lo stupro è più frequente tra le ragazze di 10-14 anni, che di solito rimangono escluse dall’accesso ai limitati servizi di emergenza. (AP) (7/3/2015 Agenzia Fides)


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