EUROPA/SPAGNA - Missionari morti di ebola: ci ricordano chi sono, per chi lavorano, cosa fanno i missionari

giovedì, 4 dicembre 2014

León (Agenzia Fides) – Il Vescovo della diocesi spagnola di Leon, Sua Ecc. Mons. Julián López Martín, ha scritto una lettera ai suoi missionari in vista del Natale, pervenuta all’Agenzia Fides, in cui ricorda che ci sono circa 500 missionari della sua diocesi, fra uomini e donne, sparsi in tutto il mondo. In particolare cita ad esempio i due missionari spagnoli dei Fatebenefratelli, morti nei mesi scorsi, dopo essere stati contagiati dal virus ebola in Liberia e in Sierra Leone.
“Un saluto affettuoso e fraterno vi porti gioia e speranza dalla vostra Chiesa Madre, che vi accompagna non solo nel ricordo e nella preghiera, ma anche con simpatia. Soprattutto coloro che sono in Africa” scrive il Vescovo, ricordando che l'epidemia di ebola, tra gli altri effetti, li ha messi sotto i riflettori anche per la loro dedizione. “Padre Miguel Pajares, che ha trascorso molti anni a Leon, e il leoniano di Astorga, H. Manuel García Viejo, entrambi Fratelli dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, ci hanno ricordato ciò che siete e per chi si lavora, e che cosa fate con la gioia del Vangelo”.
Augurando a tutti i missionari di vivere “un felice e dolce Natale”, Mons. Julián López Martín ricorda in particolare due eventi che li riguardano: l'Anno della Vita Consacrata e il V Centenario di Santa Teresa di Gesù. (CE) (Agenzia Fides, 04/12/2014)


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