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Africa

2003-06-18

AFRICA/LIBERIA - LA LIBERIA TRA INCREDULITÀ E SCETTICISMO DOPO L'ANNUNCIO DELLA TREGUA TRA GOVERNO E RIBELLI

Monrovia (Agenzia Fides) - La Liberia si è svegliata tra lo stupore, l'incertezza e la speranza dopo l'annuncio del cessate il fuoco e delle dimissioni del Presidente Charles Taylor. Ieri, 17 giugno a mezzanotte ora locale il governo e la guerriglia liberiani, riuniti in Ghana, hanno raggiunto un accordo di tregua che dovrebbe portare entro 30 giorni a un accordo di pace definitivo. Il Presidente Taylor si è impegnato a dimettersi una volta firmata la pace.
"Sembra quasi impossibile che Taylor abbia fatto una promessa simile" commenta all'Agenzia Fides una fonte locale "Molti liberiani sono divisi tra speranza e scetticismo. Taylor è una vecchia volpe che ci ha abituato a colpi di scena e a improvvisi cambiamenti di alleanze. Il timore è che si tratti di una mossa per guadagnare tempo e ricompattare le proprie fila".
Le forze ribelli da giorni assediano la capitale liberiana, dove sono state tagliate elettricità e acqua, mentre il cibo inizia a scarseggiare.
Taylor inoltre è sottoposto ad una forte pressione da parte della comunità internazionale che lo accusa di crimini di guerra. Il Tribunale Speciale delle Nazioni Unite per la Sierra Leone lo ritiene colpevole di aver fornito supporto ai ribelli sierralionesi del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario), in cambio di diamanti contrabbandanti attraverso la Liberia. Il tribunale ha emesso un mandato di cattura contro il Presidente liberiano per crimini contro l'umanità e gravi violazioni del diritto umanitario internazionale.
"È dunque difficile capire se gli accordi raggiunti in Ghana pongano le premesse per una definitiva uscita di scena di Taylor e la fine della guerra" dice la fonte dell'Agenzia Fides "In ogni caso, un elemento che induce ad un cauto ottimismo è l'impegno dimostrato dalla comunità internazionale nel cercare di risolvere la crisi".
La Comunità Economica degli Stati Africani dell'Ovest (CEDEAO) è incaricata di verificare la tregua e invierà in Liberia una forza di pace. Anche Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia sono stati invitati a un fornire un contributo militare alla forza di pace. (L.M) (Agenzia Fides 18/6/2003 righe 30 parole 351)

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