EUROPA/SPAGNA - Troppo preoccupati per i “nostri” problemi, mentre migliaia di persone muoiono ogni giorno

giovedì, 23 ottobre 2014

Madrid (Agenzia Fides) – "Ovviamente la Giornata Missionaria Mondiale in Spagna ha avuto un’ombra di tristezza e di dolore, la morte di 2 missionari e di una infermiera contagiata a causa dell’ebola" ricorda la lettera pubblica dello SCAM (“Servicio Conjunto de Animacion Misionera”), composto dai missionari di diverse congregazioni religiose e secolari presenti in Spagna, pervenuta a Fides. “Siamo solidali con gli operatori sanitari in tutti i paesi, e con tutti coloro che sono impegnati nella difesa degli altri – prosegue il testo -, mentre ringraziamo quanti fanno riflettere la società spagnola sui diversi gravi problemi che ci sono altrove".
I missionari denunciano che una parte importante di autorità, politici e mass media hanno concentrato le loro critiche sulla “possibile irresponsabilità di Teresa”, l’infermiera contagiata e poi guarita dall’ebola. “E' indegno – sottolineano - non riconoscere e valutare, soprattutto, il suo atteggiamento di servizio, dedizione e sacrificio in un lavoro rischioso”.
L’organismo missionario spagnolo è amareggiato inoltre perché “un altro settore della popolazione (incluse le autorità) ha dato ripetute prove di egoismo, individualismo e caparbietà, con una preoccupazione esagerata solo per i ‘nostri’ problemi - per la nostra sicurezza - dimenticando completamente i paesi più colpiti dall’ebola e, naturalmente, da altre malattie e calamità che causano migliaia di morti ogni giorno. Giustamente qualcuno ha detto che queste persone si preoccupano ‘piuttosto che di salvare i poveri, di salvarsi dai poveri’, alzando ogni tipo di muri e barriere che ci isolino e li isolino. In questo mondo globalizzato non è più possibile: o ci salviamo tutti oppure moriamo insieme!"
In conclusione, i missionari scrivono: “chiediamo alle autorità e a tutta la società spagnola, di trattare con tutta la dignità che meritano i migranti, che hanno lasciato la loro patria e la famiglia (e solo Dio sa quanta sofferenza c'è dietro) per cercare una vita migliore". (CE) (Agenzia Fides 23/10/2014)


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