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2014-07-02

AFRICA/CONGO R.D. - I Vescovi richiamano “il dovere sacro di proteggere la nazione e salvaguardare la pace”

Kinshasa (Agenzia Fides) – “Un messaggio di pace e di speranza al popolo congolese” viene rivolto dai Vescovi del paese africano al termine dell’Assemblea plenaria della Conferenza Episcopale nazionale del Congo (CENCO), che si è riunita dal 23 al 27 giugno a Kinshasa. Ricordando il 54° anniversario dell’indipendenza del Paese, i Vescovi richiamano il processo elettorale 2013-2016 che è in corso, e che offre loro “l’occasione di ricordare a tutti il dovere sacro di proteggere la Nazione e di salvaguardare la pace acquistata al prezzo di mille sacrifici”.
Il messaggio, pervenuto all’Agenzia Fides, è intitolato “Per un processo elettorale pacifico e portatore di un futuro migliore”, e spiega così il significato dell’invito a “progeggere la Nazione”: lavorare per costruire un Congo più bello di prima; riportare la pace nel paese; “difendere e promuovere i diritti, la dignità ed il benessere di tutti i congolesi”; valorizzare le risorse naturali e non alienarle per l’egoismo o per il potere; “consolidare la democrazia con l’organizzazione di elezioni libere, credibili e trasparenti”; “rispettare la Legge fondamentale che costituisce lo zoccolo duro della nazione”.
I Vescovi quindi incoraggiano la Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (CENI) a “salvaguardare la sua indipendenza e a operare nell’imparzialità, nella trasparenza e nel rispetto delle prerogative assegnatele dalla legge”.
“Come abbiamo detto nel comunicato al termine del nostro Comitato permanente del febbraio 2014 – è scritto nel messaggio -, sosteniamo l'elezione dei deputati provinciali, dei sindaci e dei rappresentanti comunali per mezzo dello scrutinio diretto” (vedi Fides 4/3/2014). La Conferenza Episcopale ribadisce la sua posizione, già espressa nel Memorandum inviato al Capo dello Stato, sull’opportunità di non modificare la Costituzione, in particolare gli articoli “blindati” come l'articolo 220: "La forma repubblicana dello stato, il principio del suffragio universale, la forma rappresentativa di governo, il numero e la durata del mandato del Presidente della Repubblica, l'indipendenza della magistratura, il pluralismo politico e sindacale, non possono essere oggetto di alcuna revisione costituzionale”. I Vescovi si dicono contrati anche “a qualsiasi tipo di iniziativa che, senza modificare direttamente l'articolo 220, tenderebbe a svuotarlo del suo contenuto essenziale”, e auspicano che i politici e tutti i congolesi comprendano l’importanza di questa disposizione costituzionale, fondamentale per garantire la stabilità del paese.
Il documento si conclude con una serie di raccomandazioni ai diversi settori della società. “Ribadendo la nostra ferma volontà di dare il nostro conttibuto per proteggere la nazione e lavorare al benessere integrale della popolazione congolese, accompagniamo il processo elettorale con l'educazione civica ed elettorale. Organizzeremo per questo scopo, momenti di preghiera in tutte le diocesi del Paese” annunciano i Vescovi, che intendono vigilare anche “per salvaguardare la libertà della Chiesa”, auspicando che “la celebrazione del 54° anniversario dell'indipendenza del nostro paese porti in tutti un sussulto patriottico e un impegno concreto”. (SL) (Agenzia Fides 02/07/2014)

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