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2014-06-30

AMERICA/BRASILE - Sfruttamento dei minori: dai Mondiali di calcio alle Olimpiadi invernali 2016

Río de Janeiro (Agenzia Fides) – Come è già stato ampiamente sottolineato, oltre a denaro, opportunità lavorative e sviluppo economico, il Mondiale di calcio attualmente in corso, con circa 4 milioni di turisti, aumenta il rischio di sfruttamento sessuale e lavorativo per i minori di 16 anni. “Non ci sono cifre per valutare la gravità del problema, ma questo evento accorpa fattori che portano alla crescita dei casi di sfruttamento tra bambini, bambine e adolescenti” ha dichiarato un responsabile dell’organizzazione Childhood Brasil, impegnato da oltre 15 anni nella lotta contro gli abusi sessuali nel Paese latinoamericano.
Il grande afflusso di turisti ha fatto esplodere il fenomeno dei lavori stagionali, delle migrazioni di lavoratori, degli sgomberi di intere famiglie, coinvolgendo anche i minori, i cui diritti umani vengono completamente violati. Uno studio realizzato nel 2013 dall’Università Brunel di Londra, commissionato da Childhood Brasil insieme alla Fondazione Oak, ha evidenziato alcuni fattori scatenanti situazioni di pericolo che determinano l’aumento dei casi di violenza contro bambini e bambine nell’ambito di grandi eventi sportivi. In Brasile mancano dati a cui fare riferimento ma esistono cifre del programma “Disque Denuncia Nacional” della Segreteria dei Diritti Umani della Presidenza della Repubblica (Disque 100), che riportano, nel 2013, oltre 120 mila denunce di violazione dei diritti di bambini e adolescenti.
Attraverso la campagna Proteja Brasil contro lo sfruttamento sessuale dei minori, promossa dall’Unicef e dal governo brasiliano, rivolta al Mondiale della FIFA, è possibile denunciare più facilmente aggressioni ai minori tramite una applicazione che può essere scaricata gratuitamente sui telefoni cellulari. E’ disponibile in portoghese, inglese e spagnolo. Il profilo delle vittime, realizzato a partire dalle denunce di Disque 100, mostra che quasi il 50% sono femmine, il 60% afro discendenti, e la media dell’età è tra 8 e 14 anni, senza contare che il 65% degli aggressori fa parte del nucleo familiare. Dei 12 Stati sede delle partite, sono state registrate denunce a São Paulo (17.990), Río de Janeiro (15.635), Bahia (10.957), Minas Gerais (9.565) e Río Grande do Sul (6.269). Oltre alla Coppa del Mondo, Rio de Janeiro nel 2016 ospiterà i Giochi Olimpici invernali. Il coordinatore in Brasile della campagna Save the Dream, iniziativa congiunta del Centro Internazionale per la Sicurezza nello Sport (ICSS) e il Comitato Olimpico del Qatar, ha assicurato che per i Giochi Olimpici del 2016 verranno raccolti tutti i dati concreti. (AP) (30/6/2014 Agenzia Fides)

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