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2014-06-16

EUROPA/PORTOGALLO - Il Card. Filoni chiude le celebrazioni giubilari per i 500 anni della diocesi di Funchal

Funchal (Agenzia Fides) – “Come l’amore trinitario di Dio, anche l'amore ecclesiale deve uscire fuori da sé stesso e donarsi agli altri. In primo luogo, a coloro che non conoscono l'amore di Dio, o sono lontani da lui, o non si sentono umanamente degni di essere amati, perché si sentono peccatori. Questo è il vostro programma e l'impegno al quale Gesù chiama oggi la Chiesa di Funchal!”. E’ l’esortazione che il Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha rivolto alla diocesi di Funchal, nell’arcipelago portoghese di Madeira, dove ha presieduto come Inviato Speciale del Santo Padre Francesco, la celebrazione conclusiva per il quinto centenario della sua creazione. La celebrazione si è svolta nel pomeriggio di domenica 15 giugno, solennità della Santissima Trinità, al culmine dell’Assemblea Diocesana Giubilare convocata allo stadio “dos Barreiros” (vedi Fides 11/6/2014).
Nell’omelia il Card. Filoni ha espresso la gratitudine della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli a questa Chiesa locale per il notevole contributo dato all’opera missionaria, “per aver aiutato e sostenuto migliaia di missionari che sono passati da queste isole, prima del grande salto, con le navi del tempo, verso l’America, l’Africa e l’Asia!”. “Facendo un'analisi storica e pastorale – ha proseguito il Cardimale -, Funchal ha ricoperto in quei tempi eroici delle missioni, un importante compito, come Papa Leone X scrisse nella sua Bolla di istituzione della diocesi… a sostegno dell'attività missionaria della Chiesa per le nuove Terre”.
In tale contesto si colloca opportunamente il piano pastorale diocesano, che nel triennio 2011-2013 ha preparato la celebrazione giubilare, sul tema “Diocesi, Chiesa in Missione”, rivitalizzando quindi le sue radici missionarie con l’obiettivo di costruire “Comunità cristiane vive e apostoliche”. “Questo aspetto della missionarietà della Chiesa è molto caro a Papa Francesco – ha sottolineato il Prefetto del Dicastero Missionario -, che ne fa oggetto di riflessione e di incoraggiamento continuo”, ed ha trovato la sua espressione più ampia ed articolata nella Esortazione apostolica Evangelii Gaudium. Il programma della diocesi di Funchal quindi “non solo è in sintonia con la visione del Papa sulla Chiesa di oggi, ma proietta la vita di questa diocesi in una nuova dinamica” ha aggiunto il Card. Filoni, evidenziando l’impegno “di rilanciare lo spirito missionario che la distingue in modo significativo fin dall'inizio della sua creazione”. “Non c'è niente di più significativo nella vita di un cristiano e di una Chiesa – ha aggiunto -, che la propria vocazione missionaria. Tuttavia, è necessario un nuovo e forte impulso non solo nei metodi, ma anche nell’ardore evangelizzatore, come diceva il Santo Papa Giovanni Paolo II”.
Infine il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha ricordato: “perché tale impulso possa avere effetto, è anche necessario che ogni cristiano abbia una fede profonda e che ami la sua fede; che dia una testimonianza coerente in una società multiculturale in crisi di valori morali e spirituali, in particolare questa, caratterizzata dal fenomeno delle migrazioni e del turismo”. Il primo ambiente sociale in cui è necessario ravvivare la fede è la famiglia, ha indicato il Cardinale, per contrastare l’attuale tendenza a debilitarla: “Fedeltà, perseveranza e fecondità sono i pilastri di una famiglia che ha le sue fondamenta in Cristo”. (SL) (Agenzia Fides 16/06/2014)

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