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2014-05-28

AFRICA/CAMERUN - Il Card. Tumi: “Boko Haram dialoghi e liberi i preti e la religiosa rapiti”

Yaoundé (Agenzia Fides)- “Il messaggio che indirizziamo ai rapitori che detengono i nostri fratelli è che li liberino e che dialoghino”. È l’appello lanciato attraverso i massa media dal Cardinale Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo emerito di Douala, alla setta islamista nigeriana Boko Haram, invitando al dialogo per liberare i due sacerdoti, missionari Fidei Donum italiani, e la suora canadese rapiti il 5 aprile nel nord del Paese, al confine con la Nigeria. Secondo le informazioni pervenute all’Agenzia Fides, il Card. Tumi, nel condannare “la violenza che non risolve niente”, ha fatto appello sia alle autorità sia a Boko Haram perché seguano “la via del dialogo, dell’amore ed evitino l’odio”.
I due sacerdoti italiani Fidei Donum della diocesi di Vicenza, don Gianantonio Allegri e don Giampaolo Marta, e la suora canadese di 80 anni, dell’ordine delle Suore della Divina Volontà di Bassano del Grappa, sono stati rapiti nella notte tra il 4 e il 5 aprile nella diocesi di Maroua-Mokolo nel nord del Camerun. Nella stessa zona nella notte tra il 16 e il 17 maggio sono stati rapiti 10 cittadini cinesi impiegati di una ditta operante nell’area. Il governo camerunese ha rafforzato i controlli lungo la frontiera con la Nigeria per evitare nuove incursioni di Boko Haram. (L.M.) (Agenzia Fides 28/5/2014)

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