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2014-05-10

ASIA/THAILANDIA - Battaglia finale per rovesciare il governo: la Chiesa favorevole a nuove elezioni

Bangkok (Agenzia Fides) – Si consuma in questi giorni l’ennesimo terremoto politico in Thailandia. Manifestanti anti-governativi hanno avviato la loro “battaglia finale” per rovesciare il governo, occupando ieri, 9 maggio, le cinque emittenti televisive più importanti del paese e altri luoghi-chiave, come le piazze davanti al palazzo del governo e davanti al Parlamento. Intanto crescono i timori di nuovi cruenti scontri di strada tra gruppi politici rivali.
Il leader della protesta, Suthep Thaugsuban, ha annunciato che la “Commissione popolare per le riforme democratiche”, da lui stesso presieduta, “mira a cambiare il governo pacificamente entro tre giorni”. Suthep ha guidato un gruppo di manifestanti radunati fuori dal Palazzo del Governo, invocandone le immediate dimissioni. Dal canto suo il governo potrebbe cercare l’ultimo colpo di coda usando la forza.
I manifestanti chiedono un incontro con Niwattumrong Boonsongpaisan, facente-funzione di primo ministro dopo che. il 7 maggio, la Corte costituzionale ha spodestato la Premier Yingluck Shinawatra, per un “abuso di potere” consumato nel 2011, rimuovendo illegittimamente il Segretario generale del Consiglio di sicurezza nazionale, Thawil Pliensri.
Nel frattempo, i sostenitori del partito di governo hanno preparato una grande manifestazione che è iniziata oggi, 10 maggio, a sostegno dell’esecutivo, dichiarandosi “pronti a combattere”. Vi è forte preoccupazione che il confronto tra gruppi pro e contro il governo possa sfociare in violenza di massa.
In questa situazione di stallo, potenzialmente destabilizzante, molti osservatori sostengono l’urgenza di nuove elezioni, ipotesi che la Chiesa cattolica appoggia: “Per tutelare la democrazia, la via di uscita sono elezioni libere, trasparenti e pacifiche. Come cristiani sosteniamo questa ipotesi che ci sembra l’unica orientata al bene comune”, spiega all’Agenzia Fides p. Peter Watchasin, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Thailandia. “Dopo anni di conflitto sociale e politico – afferma il Direttore nazionale – ci ritroviamo in un paese spaccato in due, tra la popolazione urbana e quella rurale. Urge trovare forme e strade per ricostruire un’armonia che è fondamentale per il benessere e il futuro della nazione. Senza questa unità, tutti perdono: anche l’economia e il turismo ne risentono pesantemente, dunque il popolo thailandese ha tutto l’interesse a ritrovare un percorso di dialogo e confronto, per il bene del paese”. La Chiesa e le altre comunità religiose nelle scorse settimane hanno vissuto una imponente giornata di preghiera nazionale per l’unità: “Continueremo a pregare e agire per la pace e la riconciliazione”, conclude p. Peter. (PA) (Agenzia Fides 10/5/2014)

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