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2014-03-10

AMERICA/ARGENTINA - Urgenti nuove politiche per i giovani, perché “ormai la droga è entrata a tutti i livelli della società”

Neuquén (Agenzia Fides) – Il Vescovo della diocesi di Neuquén e Primo Vicepresidente della Conferenza Episcopale Argentina, Sua Ecc. Mons. Virginio Domingo Bressanelli, S.C.I. ha affermato che "non sarebbe male" che i funzionari pubblici venissero sottoposti agli esami medici per assicurarsi che non siano dipendenti da droghe. La nota inviata all’Agenzia Fides da una fonte locale, riferisce che il Vescovo si è espresso così commentando la proposta del sindaco di questa località argentina, Horacio Quiroga, sulla possibilità di sottoporre ad una rinoscopia tutti i funzionari del governo.
“Penso che sarebbe bene - ha detto Mons. Bressanelli -, prima di tutto perché è un modo per sapere che il funzionario è una persona sana, poi per confermare la fiducia di tutti in questa persona, dal momento che sappiamo che purtroppo ormai la droga è entrata a tutti i livelli della società. In definitiva, salvaguardare la salute della società è importante” ha aggiunto il Vescovo, che poi ha citato come esempio il governatore di Chubut, che ha già fatto il test.
Il sindaco di Neuquén aveva detto nei giorni scorsi che se lo stato vuole combattere il narcotraffico, deve avere l'autorità morale di contare fra i suoi membri persone pulite e sane al riguardo. Mons. Bressanelli ha voluto ampliare il suo commento, nella nota giunta a Fides, affermando che "è molto preoccupato perché ogni giorno cresce il consumo di droga fra i più giovani, e il paese vive una realtà tremenda e di conflitto a questo riguardo" (vedi Fides 05/03/2014).
"Dobbiamo pensare a nuove politiche per difendere i giovani e i bambini da questo flagello. A volte ci sono delle leggi, ma le leggi sono nell'aria, perché non c'è confronto con la realtà concreta, e la realtà concreta si combatte con le azioni" ha precisato. "Dovremmo anche affrontare le cose dal punto di vista educativo, offrire qualcosa di diverso ai giovani. Alcuni giovani non vedono futuro, non hanno alcun sostegno familiare, non hanno famiglia, la loro formazione è insufficiente e quindi vanno a cercare la felicità in ciò che sembra la cosa più facile" ha aggiunto il Vescovo.
Mons. Bressanelli conclude mettendo in luce che questo problema "non si risolve con la criminalizzazione e il carcere. La strada deve essere diversa, in modo che i bambini e i giovani riescano a scoprire il senso della loro vita e una prospettiva futura". (CE) (Agenzia Fides, 10/03/2014)

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