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2014-03-08

AMERICA/STATI UNITI - Vescovi degli Stati Uniti e del Messico ricorderanno alla frontiera migliaia di emigranti morti alla ricerca di una vita migliore

Arizona (Agenzia Fides) – Il 30 marzo ed il 1° aprile i Vescovi degli Stati Uniti e i Vescovi del Messico si incontreranno alla frontiera tra i due paesi (a Nogales, in Arizona) per camminare insieme lungo il confine tra le due nazioni americane, dove negli ultimi anni sono morti circa 6 mila latinoamericani che cercavano di arrivare negli Stati Uniti. La nota inviata all’Agenzia Fides dalla Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti d’America (USCCB), riferisce che il 1° aprile alle ore 9 i Vescovi degli Stati Uniti e i Vescovi del Messico concelebreranno l'Eucaristia in memoria delle migliaia di persone morte cercando una vita migliore.
L'iniziativa, espressamente ispirata alla visita pastorale di Papa Francesco sull'isola di Lampedusa (8 luglio 2013), è stata promossa dalla Commmissione per le Migrazioni della USCCB. Il comunicato sottolinea: "Il proposito di questo viaggio è mettere l'accento sulla sofferenza umana causata da un sistema migratorio fallimentare, questione che nel dibattito nazionale sull'immigrazione è spesso sottovalutata”. Sua Ecc. Mons. Eusebio Elizondo, Vescovo ausiliare di Seattle e Presidente della Commissione per le Migrazioni, sottolinea il tema centrale della "dimensione umana dell’immigrazione", perché la questione "riguarda esseri umani" e non solo "temi economici e sociali". “Quanti sono morti o vengono deportati quotidianamente - aggiunge Mons. Elizondo - hanno il medesimo valore e la medesima dignità innata che Dio ha donato a tutte le persone”. Il Presule statunitense inoltre sottolinea: “La frontiera tra Stati Uniti e Messico è la nostra Lampedusa” e ricorda il viaggio di Papa Francesco e le sue parole di condanna della "globalizzazione dell'indifferenza" e della "cultura dello scarto".
A novembre 2013 sul confine venne celebrata una singolare Eucaristia per commemorare le vittime dell’emigrazione: l’altare infatti era diviso in due dalla rete metallica che segnava la frontiera (vedi Fides 04/11/2013). Da una parte c’era il Vescovo di El Paso (Texas, USA) e dall’altra il rappresentante del Vescovo di Ciudad Juárez (Chihuahua, Messico). (CE) (Agenzia Fides, 08/03/2014)

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