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2014-02-10

AFRICA/CENTRAFRICA - “Non trascinate la religione nel conflitto politico”: appello dei leader religiosi

Bangui (Agenzia Fides) - “Non vogliamo che la religione sia trascinata in un conflitto che è puramente politico”. È quanto hanno affermato i principali leader religiosi della Repubblica Centrafricana (Sua Ecc. Mons. Dieudonné Nzapalainga, Arcivescovo di Bangui; il Pastore Nicolas Guerékoyame Gbangou, Presidente delle Chiese Evangeliche, e l’Imam Oumar Kobine Layama, Presidente della Comunità islamica centrafricana), in una conferenza stampa tenuta il 7 febbraio.
Secondo Mons. Nzapalainga “i politici vogliono imporre una guerra religiosa ad un popolo che ha sempre vissuto in armonia”, ricordando che in Centrafrica l’80% della popolazione è cristiana, il 10% musulmana e il 10% animista. “Non c’è alcun motivo di trascinare la religione in un conflitto puramente politico” ha aggiunto l’Imam Oumar Kobine Layama.
I leader religiosi hanno inoltre denunciato le interferenze straniere in Centrafrica, che hanno contribuito a trascinare il Paese nella più grave crisi della sua storia, ed hanno invitato, come dice il pastore Guerékoyame Gbangou, a lasciar agire “il Parlamento provvisorio, le forze vive della nazione, la comunità internazionale. Presto si troverà la soluzione”.
La situazione in Centrafrica rimane comunque caotica. Domenica 9 febbraio a Bangui almeno 11 persone sono state uccise nel corso di violenti saccheggi in alcuni quartieri della capitale. Tra le persone assassinate c’è anche un parlamentare, Jean-Emmanuel Ndjaroua, che aveva denunciato le violenze contro i musulmani. (L.M.) (Agenzia Fides 10/2/2014)

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