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2014-01-25

VATICANO - La Chiesa missionaria per i malati di lebbra: 567 lebbrosari nel mondo

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – La Chiesa gestisce nel mondo 567 lebbrosari, secondo i dati dell’ultimo Annuario Statistico della Chiesa, 20 in più rispetto all’anno precedente. Questa la ripartizione per continente: in Africa 211, in America 65 (totale), in Asia 281, in Europa 6 e in Oceania 4. Le nazioni che ospitano il maggior numero di lebbrosari sono: in Africa: Tanzania (32), Repubblica Democratica del Congo (26), Madagascar (26), Sudafrica (23); in America del Nord: Stati Uniti (1); in America centrale: Messico (10); in America centrale-Antille: Haiti (3); in America del Sud: Brasile (22), Perù (6), Ecuador (5); in Asia: India (219), Vietnam (18), Indonesia (13); in Oceania: Papua Nuova Guinea (4); in Europa: Francia (2), Belgio (1), Spagna (1), Polonia (1), Italia (1).
Domenica 26 gennaio si celebra la 61ma Giornata mondiale dei malati di lebbra, istituita nel 1954 da Raoul Follereau, scrittore e giornalista francese. La Chiesa missionaria ha una lunga tradizione di assistenza verso i malati di lebbra, spesso abbandonati anche dai loro stessi familiari, ed ha sempre fornito loro, oltre alle cure mediche e all’assistenza spirituale, anche possibilità concrete di recupero e reinserimento nella società. In molti paesi infatti è ancora grave la discriminazione verso questi malati, per la presunta incurabilità del male e per le tremende mutilazioni che provoca. Non manca l’esempio di Santi missionari che hanno dedicato la vita ad alleviare le sofferenze dei malati di lebbra, come San Jozef Daamian De Veuster SSCC, universalmente conosciuto come l’Apostolo dei lebbrosi di Molokai, e santa Marianna Cope, O.S.F., che trascorse 35 anni a Molokai coadiuvando con altre consorelle l’opera di p. Damiano; o ancora il beato Jan Beyzym, S.I., che svolse il suo ministero tra i lebbrosi del Madagascar, la beata Madre Teresa di Calcutta, i Servi di Dio Marcello Candia e Raoul Follereau. (SL) (Agenzia Fides 25/01/2014)

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