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2014-01-17

AMERICA/MESSICO - Appello per la popolazione della Tierra Caliente, “castigata dal flagello della violenza assurda e fratricida"

Michoacán (Agenzia Fides) – “Coloro che hanno seguito l'escalation di violenza nel Michoacán, sanno perfettamente che la sanguinosa guerra tra criminali, con corpi dilaniati e orrore, è stata la conclusione del classico ‘qui non succede niente’ oppure ‘è solo un problema tra bande e assassini’ senza danneggiare la popolazione. Poi le cose sono degenerate, gli attacchi si sono diffusi in altri stati ed i criminali hanno occupato il vuoto di potere lasciato dalle autorità dei tre livelli di governo. Adesso gestiscono le attività economiche, si sono impossessati dei luoghi di lavoro e, peggio ancora, sono riusciti ad amministrare fonti di ricchezza illecita provenienti non solo dalla droga. La corruzione e la mancanza dell’autorità statale hanno spinto i cittadini non disposti a collaborare con questo flagello, malgrado siano immersi nella paura, a prendere le armi per proteggere se stessi e perfino espandere (questa autodifesa) ad altri comuni".
Con queste parole, l'arcidiocesi di Mexico, della capitale del paese, spiega alla comunità nazionale quanto sta accadendo nello stato di Michoacán. La nota inviata all’Agenzia Fides riporta anche la dichiarazione del Vescovo della diocesi di Apatzingán, nel Michoacán, con la quale Sua Ecc. Mons. Miguel Patiño Velázquez, chiede "ai politici, al governo e al segretario degli Interni, di dare al popolo della regione chiari segnali che effettivamente intendono fermare questa ‘macchina assassina’. La gente si aspetta un'azione più efficace dallo Stato".
Lo stesso Mons. Patiño Velázquez spiega, nel comunicato: "I recenti avvenimenti, in questo nuovo anno 2014, hanno indignato il nostro popolo, in quanto confermano che né i politici né il governo mostrano segni di voler risolvere il problema di Tierra Caliente. Invece di cercare i criminali che danneggiano la comunità, l'esercito messicano, per ordini dall'alto, è andato a disarmare i gruppi di autodifesa nella zona di Nuova Italia e Antunez, attaccando persone indifese, provocando tre morti. La situazione è sfuggita al loro controllo, così trovandosi circondati dalla popolazione, hanno aperto il fuoco, prima in aria e poi verso la gente". Il Vescovo invita a pregare "per il popolo di Dio pellegrino nella Tierra Caliente, così tanto castigato dal flagello della violenza assurda e fratricida". (CE) (Agenzia Fides, 17/01/2014)

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