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2014-01-03

AFRICA/SUD SUDAN - Sfollati interni e rifugiati sudanesi sono le prime vittime di tre settimane di scontri

Juba (Agenzia Fides)- Gli scontri tra militari fedeli al Presidente Salva Kiir e quelli affiliati all’ex Vice Presidente Riek Machar, hanno creato una grave emergenza umanitaria in diverse aree del Sud Sudan.
Tra i più colpiti vi sono gli oltre 200.000 rifugiati sudanesi accolti nei campi di Yida e Ajuong Thok nello Stato di Unità. Queste persone si trovano di fronte alla drammatica scelta di rimanere nei campi profughi privi di assistenza oppure di tornare nelle Montagne Nuba, nel Sud Kordofan, lo Stato del Sudan, sconvolto dai combattimenti tra l’esercito di Khartoum e i ribelli dell’SPLM-N (Movimento di Liberazione del Popolo Sudanese-Nord).
Anche la popolazione del Sud Sudan sta soffrendo a causa della crisi politico-militare del Paese. Una delle situazione più drammatiche si registra ad Awerial, nello Stato dei Laghi (nel centro del Sud Sudan) dove oltre 70.000 sfollati, un maggioranza donne e bambini, sono privi di assistenza. Gli sfollati sono provenienti da Bor, capitale dello Stato di Jonglei, al centro dei combattimenti tra le truppe di Kiir e di Machar. Secondo stime delle organizzazioni umanitarie le tre settimane di scontri tra le fazioni rivali hanno costretto alla fuga oltre 200.000 civili.
Oggi, 3 gennaio, si aprono ad Addis Abeba (Etiopia) i colloqui tra rappresentanti di Kiir e Machar per mettere fine alle violenze. (L.M.) (Agenzia Fides 3/1/2014)

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