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2013-12-14

ASIA/VIETNAM - La nuova Costituzione è un fallimento per la tutela della libertà religiosa

Hanoi (Agenzia Fides) – La nuova Costituzione del Vietnam, che entra in vigore il 1° gennaio 2014, è una delusione per leader religiosi, intellettuali, attivisti per i diritti umani, che speravano potesse preludere a un serio cammino di riforme politiche e sociali. Come afferma in una nota inviata a Fides l’Ong “Christian Solidarity Worldwide” (CSW), la nuova Carta – approvata il 28 novembre con la maggioranza del 98% dall’Assemblea Nazionale – preserva il dominio del Partito comunista e tiene ancora la libertà religiosa sotto stretto controllo dello stato. Pur contenendo clausole che tutelano il diritto di seguire o non seguire una religione, include infatti il divieto di “uso improprio delle religioni per violare la legge”. I funzionari pubblici che si oppongono alla crescita della religione “potranno facilmente utilizzare tali disposizioni per reprimere leader e gruppi religiose”, nota CSW.
Nei primi mesi del 2013, il governo vietnamita aveva invitato la popolazione a commentare la bozza della nuova Costituzione. In risposta, un gruppo di 72 intellettuali di spicco ed ex funzionari del governo ha elaborato una proposta alternativa di Costituzione, chiedendo elezioni democratiche, libertà di stampa, diritto alla proprietà privata. Nel marzo 2013, anche i vescovi cattolici vietnamiti hanno offerto le proprie osservazioni e proposte sul progetto promulgato dal governo. Tali proposte includevano garanzie costituzionali in materia di diritti umani, libertà di religione, libertà di espressione, diritto a partecipare al sistema di governo. Inoltre si chiedevano maggiori poteri all'Assemblea Nazionale, e piena indipendenza e distinzione fra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.
La nuova Carta approvata ignora tutte queste raccomandazioni: l'Assemblea nazionale ha adottato una Costituzione che mantiene l’assoluto predominio del Partito comunista nella sfera politica ed economica. Mervyn Thomas, Direttore esecutivo di CSW, commenta: “Condividiamo la frustrazione e la delusione espressa dai leader religiosi. Ribadiamo la richiesta che le disposizioni costituzionali in Vietnam siano in linea con gli standard internazionali sui diritti umani, comprese le norme sulla libertà di religione o di credo”. (PA) (Agenzia Fides 14/12/2013)

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