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2013-12-11

AMERICA/ARGENTINA - “C’è paura sociale, ora dobbiamo curare le ferite della popolazione”: il Vescovo di Concordia racconta la violenza

Concordia (Agenzia Fides) – Sua Ecc. Mons. Luis Armando Collazuol, Vescovo di Concordia (Argentina), ha partecipato ai negoziati fra il governatore Sergio Urribarri e i rappresentanti della polizia, i cui agenti si erano autoconsegnati nelle caserme per chiedere salari migliori (vedi Fides 5/12/2013) lasciando i centri abitati in balia di vandali e saccheggiatori. Il Vescovo ha rilevato che il suo intervento ha sempre mirato ad "aiutare il dialogo tra le parti", quindi, in una nota inviata all’Agenzia Fides, precisa: "ora abbiamo un altro duro compito, andare a guarire le ferite lasciate nella popolazione".
Nella nota il Vescovo di Concordia racconta come ha vissuto queste ore critiche: da una parte la protesta della polizia e dall'altra furti e saccheggi: “La giornata di ieri (lunedì 9) l'abbiamo vissuta in modo molto triste, c'era molta tensione in città, ancora saccheggi, violenza, i vicini di casa che si armavano per difendere i locali commerciali, mentre non c'era la polizia per strada”. Il Vescovo sottolinea che "il servizio degli agenti di polizia deve essere pagato equamente, ma il modo con cui ciò viene richiesto non può lasciare senza protezione la società".
Mons. Collazuol aveva incontrato i sacerdoti della diocesi di Concordia per valutare “come accompagnare la società in questa situazione difficile” e da qui è uscita la proposta di offrire una sorta di presenza “per aiutare le parti al dialogo, in modo di creare un dialogo sereno, sincero, ma sempre attraverso le vie istituzionali".
Concludendo il suo racconto, il Vescovo sottolinea che “ora c'è un altro duro compito, andare a guarire le ferite lasciate nella popolazione” e al riguardo ha ricordato: “adesso c'è diffidenza tra i vicini, c'è una paura sociale; cosa dire ai ragazzi che hanno visto i genitori che sono andati a compiere dei saccheggi?". Quindi aggiunge: "abbiamo bisogno di educare bene, per rafforzare i valori".
Come aveva affermato il Vescovo di Jujuy (vedi Fides 10/12/2013), anche Mons. Collazuol sottolinea: “benché ci sia gente che ha bisogno, i saccheggi non erano per fame, non rubavano cibo, ma elettrodomestici". (CE) (Agenzia Fides, 11/12/2013)

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