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2013-11-22

ASIA/SRI LANKA - Il Sud festeggia mentre il Nord piange: allarme della Chiesa e della società civile

Colombo (Agenzia Fides) – Mentre il Sud dello Sri Lanka festeggia, il Nord piange. Mentre la parte singalese della società trionfa, la minoranza tamil non ha né giustizia né diritti e la nazione risulta spaccata in due. E’ la denuncia che giunge all’Agenzia Fides da un network di associazioni che include gruppi missionari, Commissioni “Giustizia e pace” delle diocesi, congregazioni religiose, organizzazioni per i diritti umani, vari enti della società civile. Il network, che intende “promuovere giustizia e riconciliazione nel paese”, nei giorni scorsi ha sottoposto ai leader del “Commonwealth” britannico, in visita nello Sri Lanka – ex possedimento coloniale – un Memorandum sullo urgenze sociali e politiche nazionali. Il Memorandum, che i missionari Oblati di Maria Immacolata in Sri Lanka hanno inviato all’Agenzia Fides, è stato consegnato al Primo Ministro britannico David Cameron e si intitola “I tamil in Sri Lanka anelano alla pace”.
A oltre quattro anni dalla fine della guerra che ha devastato il paese – si afferma nel documento – “i tamil non hanno né giustizia nè diritti”. Il testo ricorda che, con l’indipendenza di Ceylon (altro nome dello Sri Lanka, ndr) nel 1948, il potere su trasferito ai singalesi. Si attuò gradualmente “un sabotaggio della cultura, identità, costumi, lingua tamil, a favore della maggioranza singalese della popolazione”. Il conflitto civile che ne derivò ha visto migliaia di persone tamil, perlopiù civili disarmati, uccisi e scomparsi. Ai tamil non è mai stata concessa l’autonomia promessa e, nell’ultima fase del conflitto civile, la più cruenta, molti abusi sono stati compiuti a danno della popolazione civile indifesa. Il Memorandum invita il governo e la comunità internazionale a “garantire misure trasparenti per cercare la verità sulle morti e sulle sparizioni”. Si chiede, inoltre all’Alto Commissario Onu per i diritti umani di svolgere un ruolo incisivo sulla questione e ai leader del “Commonwealth” di coinvolgersi per giungere alla verità e alla giustizia.
Nelle ultime due settimane, attivisti, osservatori, esperti delle Nazioni Unite e leader politici dei paesi del Commonwealth hanno visitato le vittime di violazioni dei diritti umani e i parenti di persone scomparse. Proteste e cortei dei tamil sono stati bloccati dalla polizia srilankese e alle famiglie tamil dal Nord è stato raggiungere la capitale Colombo. Durante la protesta, che intendeva richiamare l' attenzione dei leader internazionali, p. Jude Nixon, parroco della Chiesa cattolica di San Michele a Urumpirai, nella diocesi di Jaffna, è stato aggredito e percosso dalla polizia. (PA) (Agenzia Fides 22/11/2013)

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