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2013-10-03

AFRICA/CENTRAFRICA - Spari contro l’auto di un missionario: a Fides la sua testimonianza

Bangui (Agenzia Fides)- “Grazie a Dio siamo tutti sani e salvi” dice all’Agenzia Fides P.Aurelio Gazzera, missionario carmelitano che vive ed opera a Bozoum (Centrafrica), la cui automobile è stata raggiunta da alcuni colpi sparati dai ribelli Seleka mentre si accingeva a tornara alla sua missione dalla capitale Bangui.
Il missionario racconta come si sono svolti i fatti : "Questa mattina all’uscita da Bangui, tra le 6 e mezzo e le 7 ora locale, siamo stati fermati ad un posto di blocco di Seleka. Ci siamo rifiutati di far perquisire la macchina dai ribelli, ma abbiamo aggiunto che visto che nelle vicinanze c’erano alcuni gendarmi se questi volevano ispezionare l’automobile non avremmo avuto nulla in contrario. Uno dei ribelli ci ha fatto segno di passare ma dopo aver percorso pochi metri, una moto con due uomini, di cui uno in piedi sul sedile e armato di Kalashnikov, ha iniziato a seguirci facendoci cenno di fermaci. Dopo aver bloccato l’auto, l’uomo con il fucile si è avvicinato e ha puntato la sua arma all’interno della vettura intimandoci di tornare indietro.
Ci trovavamo al Km12, un quartiere molto affollato con un piccolo mercato, con migliaia di persone che vanno e vengono. Non è quindi facile fare manovra in uno spazio così ristretto. Ma il ribelle si è spazientito ed ha sparato alle gomme dell’auto. Ha poi continuato a sparare in aria pretendo che facessi manovra con gli pneumatici a terra. Una donna è stata colpita di striscio da un proiettile vagante. Per fortuna che è passata un’unità della polizia congolese associata alla FOMAC (Forza africana in Centrafrica) che ha bloccato lo sparatore ed ha provveduto a ricoverare la donna ferita.
Dopo aver cambiato le gomme siamo stati condotti al comando della Gendarmeria, mentre l’Arcivescovo di Bangui ha inviato il Vicario per aiutarci a districare nelle procedure”.
“Questo episodio è emblematico di quello che succede ogni giorno nella Repubblica Centrafricana. A dispetto dagli annunci fatti Seleka non è stato disciolta, le forze dell’ordine non hanno la capacità di opporsi ai ribelli, anche se si stanno riorganizzando. Ma chissà quanto tempo dovrà passare perché torni un minimo di sicurezza nel Paese” conclude il missionario. (L.M.) (Agenzia Fides 3/10/2013)

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