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2013-09-20

AMERICA/NICARAGUA - I Vescovi in assemblea ordinaria discutono anche sulla sentenza del Tribunale dell'Aja

Jinotega (Agenzia Fides) – I Vescovi della Conferenza Episcopale del Nicaragua sono riuniti dal 18 settembre per la loro assemblea ordinaria, che si svolge ogni due mesi, nella città di Jinotega: dallo scorso anno infatti, hanno deciso di riunirsi ogni volta in una località diversa per incontrare così la popolazione di tutte le diocesi del Paese. “Questa volta i nostri Vescovi fanno visita alla città di Jinotega, città delle nebbie – afferma la nota inviata all’Agenzia Fides all’inizio della riunione -. In questo incontro esamineranno temi della Pastorale di questa zona ecclesiastica e avranno l'occasione per discutere su alcuni argomenti della realtà nazionale. Nella riunione, come hanno riferito i Vescovi Mons. Sócrates René Sándigo (Presidente della Conferenza Episcopale) e Mons. Silvio José Báez Ortega, O.C.D. Vescovo ausiliare di Managua, si discuterà anche in merito alla sentenza del Tribunale dell'Aja e alla reazione del Presidente della Colombia".
La motivazione di quest’ultimo argomento è stata dettata dalle dichiarazioni di Sua Ecc. Mons. Eulises González Sánchez, Vicario Apostolico di San Andrés e Providencia, isole che si trovano nelle acque del Pacifico vicino al Nicaragua ma che sono sotto la giurisdizione colombiana.
Il Tribunale Internazionale dell'Aja ha infatti emesso una sentenza a favore del Nicaragua riguardo alla proprietà delle “acque che vanno oltre il meridiano 82” e che la Colombia aveva preso sotto la propria giurisdizione. Benché molte autorità colombiane, civili e militari, del posto si sono espresse in modo positivo riguardo alla sentenza, il Presidente della Colombia ha detto pubblicamente che si tratta di una sentenza “che non può essere accettata dalla Colombia”.
Mons. González Sánchez, in una nota rilanciata dalla Conferenza Episcopale della Colombia, ha invece invitato il suo popolo a riconoscere la sentenza del tribunale dell'Aja a favore del Nicaragua, e ad essere ottimisti, a vedere nel mare l'immensità di Dio e a cercare buone relazioni con il Nicaragua di fronte “a quel mare che ora è del Nicaragua”. (CE) (Agenzia Fides, 20/09/2013)

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