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2013-09-12

ASIA/PAKISTAN - Esclusi dalla campagna di vaccinazioni contro la polio 1,5 milioni di bambini dei 34 a cui era destinata

Islamabad (Agenzia Fides) - Il Pakistan è uno dei tre paesi al mondo, insieme ad Afghanistan e Nigeria, in cui la poliomielite è ancora endemica: gli unici dove la campagna mondiale avviata dall’Unicef e dall’Oms nel 1988 non ha risolto il problema. Tra le cause principali del mancato successo l’opposizione degli integralisti islamici, convinti che le campagne anti-polio siano in realtà un pretesto per somministrare ai bambini islamici sostanze velenose o che li renderanno sterili. In Pakistan è già stata accertata la presenza di focolai nel nord e nel sud Waziristan, nel Punjab e nel Sindh e, dall’inizio dell’anno, sono stati registrati 27 casi. A lanciare l’allarme nei giorni scorsi sono state le autorità sanitarie del Paese e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo il parziale fallimento dell’ultima campagna di vaccinazione da cui per ora sono rimasti esclusi 1,5 milioni di bambini dei 34 a cui era destinata. 58 i bambini contagiati lo scorso anno ai quali nel 2012 sono state impedite le vaccinazione nel nord e nel sud Waziristan. La campagna è ripresa all’inizio del 2013, ma con essa anche gli attentati dei talebani per impedirla. Quelli più recenti si sono verificati a Kaga Wala, vicino Peshawar, dove una volontaria è morta e un’altra è stata gravemente ferita, e a Topi, nel distretto di Swabi, dove altri due volontari hanno perso la vita. Per contro, in Afghanistan nel 2010 i casi diagnosticati erano stati 25. La battaglia per lo sradicamento della malattia sembrava quasi vinta, ma nel 2011 i casi invece sono triplicati, salendo a 76 per scendere poi a 37 nel 2012. Ad accrescere la preoccupazione delle autorità sanitarie, anche in Afghanistan, è il fatto che la malattia si sia diffusa nelle regioni settentrionali, centrali e orientali del paese lontane da quelle meridionali di solito colpite, rese molto insicure dal conflitto in corso che impedisce la regolare vaccinazione dei bambini. A introdurla nel Nordest sembra siano stati i rifugiati e i miliziani provenienti dal vicino Pakistan. In passato i Talebani afghani avevano ammesso le campagne di vaccinazioni, a condizione di controllare l’operato del personale medico nei territori da loro controllati, tuttavia lo scorso marzo l’annuale campagna è stata vietata in tutta la provincia. (AP) (12/9/2013 Agenzia Fides)

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