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2013-09-11

ASIA/INDIA - I francescani dell’India: il Papa ha riacceso in noi lo spirito di pace e armonia

New Dehli (Agenzia Fides) – “Come francescani, siamo chiamati a unire le nostre comunità e tutte le nostre istituzioni per offrire la nostra solidarietà al popolo della Siria e costruire la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero. Papa Francesco, con la sua voce e con i suoi gesti profetici, ha riacceso in noi lo spirito di S. Francesco per la pace e l'armonia”: è quanto dice una comunicato inviato all’Agenzia Fides dai Francescani in India, che hanno partecipato con entusiasmo al digiuno e alla preghiera pro Siria e oggi si “rimboccano le maniche” per essere attivi promotori di pace e di riconciliazione. La nota inviata a Fides è firmata da fra A. J. Mathew OFMCap , Presidente della “Associazione nazionale delle Famiglie Francescane dell India”, che nel subcontinente è una grande rete di 52 congregazioni religiose e circa 165 province con comunità distribuite, attraverso i vari istituti, nelle zone rurali e urbane, nei diversi sostai della Federazione indiana.
Papa Francesco, dicono i seguaci del Poverello, ha “risvegliato il nostro grande potenziale, per rafforzare la missione di essere operatori di pace nel mondo”. Per questo i francescani intendono “rispondere in modo efficace all’appello del pontefice, oggi e per futuro” e, dopo aver partecipato con intensità alla Giornata pro-Siria del 7 settembre, propongono alle varie comunità, scuole, università, istituzioni, di continuare a trovare tempo per pregare insieme per la pace in Siria e in altre parti del mondo, ricordando “tutti coloro che sono morti per la pace e la giustizia”. In particolare i francescani si impegnano a recitare ogni giorno la Preghiera “Dio fammi strumento della tua della Pace”, attribuita a San Francesco d'Assisi, e a portare in tutti gli ambienti e nella società “un messaggio speciale sull’urgenza di pace e armonia nella nostra vita quotidiana”, a partire dal contesto indiano, segnato da violenze e conflitti sociali e religiosi. (PA) (Agenzia Fides 11/9/2013)

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