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2013-09-11

ASIA/LIBANO - Non violenza, riconciliazione e pace: al via l’Operazione Colomba per i profughi siriani

Beirut (Agenzia Fides) – “Offrire sostegno ai siriani profughi nei campi libanesi; incontrare e supportare le realtà siriane che lavorano per una pace che non vuole e non può essere ottenuta con l'uso delle armi”: sono questi gli obiettivi dichiarati dei volontari della “Operazion Colomba”, corpo nonviolento di pace della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, appena giunti in Libano per una missione di pace. I volontari, a partire dall'area di Beirut, incontreranno nei prossimi giorni le vittime della guerra e i gruppi che concretamente operano sul campo per la pace e per la riconciliazione
“Questo intervento vuole porre l'attenzione su un punto focale: non si costruisce la pace facendo la guerra”, dichiara, in una nota inviata a Fides, Giovanni Ramonda, responsabile generale della “Comunità Papa Giovanni XXIII”. “Non si previene la guerra producendo e vendendo armi a tutti i regimi dittatoriali del mondo. Solo la nonviolenza e la riconciliazione costruiscono una pace duratura. Per questo – ribadisce il responsabile – occorre dare sostegno concreto ai civili vittime della dittatura prima e del conflitto ora, e a quanti, in Siria, senza armi, pagano con il carcere e con la vita la pace e la riconciliazione che verranno”.
“La via nonviolenta è possibile, ma va costruita con impegno, perseveranza e con scelte coraggiose”, prosegue Ramonda . Per questo la “Comunità Papa Giovanni XXIII” lancia un appello alla comunità internazionale, chiedendo: un embargo totale delle armi, cosicché la guerra si esaurisca fisiologicamente; la volontà sincera di promuovere una trattativa a oltranza, coinvolgendo i gruppi locali che operano per un'alternativa pacifica di risoluzione del conflitto. All'interno di questi gruppi ci sono figure lungimiranti che, sole, possono garantire al paese un futuro democratico nella convivenza, nella verità e nella giustizia; la creazione di zone demilitarizzate per la popolazione civile, garantite da corpi civili di pace nonviolenti ed internazionali; l’avvio in Siria di di percorsi di trasformazione del conflitto, con l'obiettivo della riconciliazione in una cornice di giustizia. (PA) (Agenzia Fides 11/9/2013)

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