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2013-05-29

AMERICA/HONDURAS - “Chiediamo perdono alla società, vogliamo la pace”, le bande chiedono dialogo con il governo

San Pedro Sula (Agenzia Fides) – Il 28 maggio i leader delle bande Mara Salvatrucha (MS-13) e Mara 18 (M-18) hanno chiesto perdono pubblicamente per i loro crimini e hanno affermato di essere disponibili ad una tregua per porre fine al terrore nei quartieri delle grandi città dell’Honduras (Vedi Fides 27/05/2013).
Una nota inviata a Fides, riferisce che durante una conferenza stampa, i leader di entrambe le bande si sono presentati separatamente nel Centro Penale di San Pedro Sula, seconda città dell'Honduras a 240 km a nord della capitale, alla presenza dei mediatori, il Vescovo della città, Mons. Romulo Emiliani, e il rappresentante dell'Organizzazione degli Stati Americani (OEA), Adam Blackwell.
"Davanti a Dio ci scusiamo con la società, se mai abbiamo fatto dei danni, vogliamo anche chiedere perdono alle nostre autorità (...) ciò che vogliamo è lavorare, vogliamo la pace con Dio, la pace con la nostra società e le autorità", ha affermato uno dei membri della MS-13, che si è identificato come "Marcos". “Il dialogo è un seme che viene piantato e può diventare un albero che darà frutti buoni", ha asserito un altro membro del MS-13 che ha detto di chiamarsi Isaac. Questi ha poi annunciato come gesto di buona volontà la donazione ad una casa di cura dei letti di legno da loro fabbricati nella falegnameria del carcere.
In seguito un appartenente alla M-18, che ha rifiutato di dare il suo nome, ha affermato:"veniamo in pace a chiedere perdono alla società." "Questo è l'inizio di un processo di dialogo" per "diminuire la violenza", ha sottolineato un altro membro della M-18 che poi ha aggiunto: "Diamo la nostra parola che se il governo ci ascolta, ci offre posti di lavoro, e rispetta i nostri diritti, continueremo a dialogare".
(CE) (Agenzia Fides, 29/05/2013)

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