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Africa

2003-06-10

AFRICA/R.D.CONGO - I 203MILA PROFUGHI DELLA DIOCESI DI BUTEMBO-BENI TEMONO L’AVVICINARSI DEI COMBATTIMENTI

Kinshasa (Agenzia Fides)- Mentre la forza di pace dell’Unione Europa si sta dispiegando a Bunia, nell’Ituri (regione nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo), si fa sempre più drammatica la situazione dei profughi rifugiatisi nella diocesi di Butembo-Beni, che si trova più a sud.
I ribelli del Rassemblement Congolais pour la Démocratie (RCD-Goma) stanno infatti avanzando in direzione della zona dove, secondo fonti locali dell’Agenzia Fides, vi sono circa 203mila rifugiati in campi sparsi su tutto il territorio di Butembo.
Le fonti dell’Agenzia Fides riferiscono che le truppe del RCD-Goma sono a circa 70 Km dalla città di Butembo, che potrebbe cadere da un momento all’altro.
I profughi sono fuggiti da Bunia durante i combattimenti delle settimane scorse tra le milizie Hema e Lendu che si contendevano il controllo della città. La maggior parte dei rifugiati è costituita da commercianti originari della zona di Butembo che si era trasferiti a Bunia per motivi di lavoro.
Proprio per fermare i combattimenti a Bunia, l’Unione Europea ha deciso d’intesa con le Nazioni Unite di inviare una forza di pace di 1400 uomini che ora è in fase di dispiegamento, a supporto dei 700 caschi blu della forza di pace delle Nazioni Unite in Congo (MONUC) da tempo presenti nell’Ituri (vedi Fides 5 giugno 2003). “Vorremmo che la forza internazionale intervenisse anche qui nel Kivu” dicono rappresentanti della Chiesa locale all’Agenzia Fides “dove ora si stanno concentrando i combattimenti. Non si può ignorare questa zona del Congo, se si vuole porre fine alla guerra che imperversa nel nostro paese.”
La forza di pace dell’Unione Europea inoltre ha un mandato molto breve- è previsto il suo ritiro entro il 1 settembre 2003- e si teme che in questo lasso di tempo non sia possibile trasformare la MONUC in una forza efficiente.
L’RCD-Goma è uno dei principali gruppi di guerriglia che si oppone al governo di Kinshasa e pur avendo firmato gli accordi di pace di Pretoria (Sudafrica) nel dicembre 2002, continua a combattere e cerca di estendere il territorio sotto il suo controllo. (L.M) (Agenzia Fides 10/6/2003 righe 26 parole 300)

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