http://www.fides.org

News

2013-05-14

ASIA/LIBANO - I rifugiati dalla Siria mettono a rischio il fragile equilibrio libanese

Beirut (Agenzia Fides) - I profughi siriani che hanno trovato rifugio in Libano sono ormai più di un milione. Lo rivela l'International Crisis Group (ICG), l'Organizzazione indipendente non governativa impegnata nella soluzione dei conflitti che nel suo ultimo rapporto appena pubblicato mette a fuoco i possibili effetti destabilizzanti del massiccio afflusso di rifugiati sui fragili equilibri di un Paese la cui popolazione nazionale supera di poco i 4 milioni di persone. “Un afflusso di rifugiati di tale magnitudine” sottolineano gli analisti dell'ICG “rappresenterebbe dovunque un problema enorme. In Libano – con la fragilità delle istituizioni e delle infrastrutture, con un equilibrio politico e confessionale delicato, con le tensioni sociali esasperate dal declino economico - esso diventa un incubo”.
L'impatto della massa di profughi si riflette anche in fenomeni come l'aumentata congestione dei centri abitati, l'impennata dei prezzi degli affitti, l'escalation della delinquenza. Ma secondo il rapporto ICG, l'afflusso dei rifugiati rischia soprattutto di far precipitare i conflitti latenti che attraversano la società libanese.
I profughi siriani, in gran parte sunniti ostili al regime di Assad, si sono concentrati nelle aree del Libano a maggioranza sunnita, seguendo il criterio della omogeneità confessionale. Ma anche lì – riferisce il rapporto ICG - “la pazienza comincia a esaurirsi”. Riaffiorano stereotipi e pregiudizi sui siriani considerati ignoranti, delinquenti o soldati irregolari. Un'ostilità che assume tinte ancor più forti tra sciiti e cristiani. I militanti sciiti di Hezbollah temono che i sunniti anti-Assad possano col tempo aumentare l'attivismo contro il loro movimento. Mentre ai cristiani, in costante allarme per un equilibrio demografico che li penalizza sempre di più, l'afflusso incontrollato di rifugiati siriani ricorda il periodo tragico della guerra civile libanese e il ruolo giocato in essa dalla presenza militarizzata dei campi profughi palestinesi.
Il rapporto ICG fa seguire all'analisi della situazione alcuni consigli pratici: Secondo gli estensori del documento, “occorre mettere la questione dei rifugiati al centro del prossimo programma di governo”. Vanno aumentate le pressioni sui Paesi occidentali e su quelli arabi affinchè intensifichino il loro impegno nei programmi di sostegno, facilitando anche la concessione di visti per i siriani in fuga dalla guerra civile. In particolare, il gruppo dei Paesi donatori deve assolutamente “mettere a disposizione il miliardo di dollari stimato come necessario per l'accoglienza dei rifugiati in Libano da qui fino al dicembre 2013”. Inoltre, i piani di soccorso devono essere realizzati estendendo il supporto anche alle fasce più povere della popolazione libanese. (GV) (Agenzia Fides 14/5/2013)

Condividi: Facebook Twitter Google Blogger Altri Social Network