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2013-03-22

AFRICA/NIGERIA - “Le critiche alla Chiesa non cancellano l’operato dei tanti che lavorano generosamente all’evangelizzazione”

Abuja (Agenzia Fides)-“I continui attacchi alla Chiesa cattolica da parte di alcuni studiosi e media occidentali non possono cancellare il buon lavoro svolto dalla Chiesa in tutto il mondo sin dalla sua fondazione da parte di Gesù Cristo, 2000 anni fa”. Lo ha affermato Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria, nella sua omelia della Messa di ringraziamento per i 150 anni di presenza in Nigeria della Società delle Missioni Africane (SMA).
Mons. Kaigama ha sottolineato inoltre che “il modo negativo nel quale alcuni analisti e commentatori parlano della Chiesa cattolica può indurre in tentazione persino i cattolici ferventi ad odiare il proprio cattolicesimo”. Ma questo secondo l’Arcivescovo di Jos non può nascondere la realtà positiva incarnata dalla Chiesa cattolica. “Coloro che descrivono la Chiesa cattolica solo in termini di scandali difficilmente pongono la loro attenzione sugli oltre 400.000 sacerdoti, più di 5.000 Vescovi, oltre un milione di religiose e religiosi che in modo disinteressato fanno un buon lavoro in diverse parti del mondo. Difficilmente si menzionano le oltre 250.000 scuole, 160.000 istituzioni sanitarie e altre opere gestite dalla Chiesa”.
Per quanto riguarda il tema della pedofilia Mons. Kaigama ha affermato che “Mentre la Chiesa cattolica accoglie con favore le critiche costruttive e reputa che i pochi sacerdoti che abusano dei bambini o commettono altri delitti devono essere puniti, non si deve dimenticare che continuano ad esservi abusi sui bambini nelle case, nelle scuole e in altre comunità religiose e che questi crimini devono essere portati alla luce. Alcuni credono che abolendo il celibato tutti i problemi sessuali saranno risolti, ma si dimentica che ci sono stati abusi anche da parte del clero sposato. Si ricorda che fino ad un certo periodo vi erano sacerdoti cattolici sposati, ma il celibato è stato adottato perché il matrimonio non ha aiutato i sacerdoti a dedicarsi totalmente al loro servizio”.
Il Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria ha infine ringraziato i missionari della SMA per la loro opera di evangelizzazione svolta nel Paese ed ha ricordato l’impegno missionario intrapreso ora dagli stessi nigeriani: “sono felice che i nostri figli sono diventati sacerdoti della SMA e membri di altre congregazioni religiose e sono andati in terre straniere per contribuire all'evangelizzazione”. (L.M.) (Agenzia Fides 22/3/2013)

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