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2013-03-22

ASIA/MYANMAR - Appello per il rispetto dei diritti etnici e religiosi delle minoranze

Yangon (Agenzia Fides) – Un forte appello per il rispetto dei diritti etnici e religiosi delle minoranze in Myanmar: lo hanno lanciato un gruppo di organizzazioni non governative che include “Human Rights Watch”, “Christian Solidarity Worldwide” (CSW), “Chin Human Rights Organization” (CHRO), “Kachin Women Association Thailand” (KWAT). Il forum chiede alla comunità internazionale, in particolare agli USA e alla Unione Europea, di fare pressioni perché tali temi siano inseriti nell'agenda delle riforme in Myanmar.
In una nota inviata a Fides, Salai Za Uk Ling, attivista dell’organizzazione CHRO racconta che bambini e giovani cristiani di etnia Chin “sono costretti a convertirsi al buddismo in cosiddette ‘scuole di sviluppo per la formazione dei giovani’ gestite dai militari”. “La discriminazione su base religiosa ed etnica è profondamente radicata e istituzionalizzata. Le riforme dovrebbe smantellare le strutture che attuano l'assimilazione forzata delle minoranze etniche e religiose”, afferma.
Il forum delle Ong ricorda “l’offensiva dell'esercito birmano contro i civili nello Stato Kachin, il conflitto e le sofferenze dei Rohingya nello Stato Rakhine, le continue violazioni della libertà religiosa e di altri diritti umani nello Stato Chin”. Chiede perciò di “mantenere alta la pressione sulla Birmania perchè si affrontino le violazioni dei diritti umani e il governo di Thein Sein si impegni in un significativo processo di pace”, consentendo “immediato accesso agli umanitari in quelle aree”.
Secondo gli ultimi episodi riportati, nello Stato di Chin una ragazza di 13 anni è stata violentata dai militari e molti ragazzi sono costretti a lavori pesanti dall’esercito. Le Ong notano anche la questione cruciale della libertà religiosa che viene calpestata, affermando che “garantire la parità di diritti per le minoranze etniche e religiose è un passo fondamentale sulla strada verso la democrazia, la libertà e la pace duratura”. (PA) (Agenzia Fides 22/3/2013)

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