ASIA/PAKISTAN - Commissione “Giustizia e Pace”: “Governo e polizia sono i responsabili della violenza sui cristiani”

lunedì, 11 marzo 2013

Lahore (Agenzia Fides) – “Governo e polizia sono i responsabili della violenza sui cristiani”: è quanto afferma, in una dichiarazione dai toni forti, la Commissione “Giustizia e Pace” dei Vescovi cattolici pakistani, intervenendo dopo il grave attacco alla “Joseph Colony” di Lahore, in cui 178 case di cristiani sono state distrutte. In un comunicato inviato a Fides, la Commissione esorta il governo del Punjab “ad adottare misure a lungo termine per controllare gli abusi della legge sulla blasfemia”.
P. Emmanuel Yousaf, Direttore della Commissione, e Peter Jacob, direttore esecutivo, definiscono “la polizia e l'amministrazione i principali responsabili della situazione, che ha permesso lo svilupparsi di una tragedia nel cuore della città”. Il governo provinciale è responsabile – si afferma – perché “ha ignorato la situazione delle minoranze e la crescente intolleranza religiosa fomentata da gruppi estremisti”. Inoltre “non ha prestato attenzione alle raccomandazioni formulate dall'inchiesta giudiziaria condotta dopo i fatti di Gojra del 2009, quando sei cristiani furono arsi vivi e 140 case di fedeli date alle fiamme”. Se i governi provinciali e federali “avessero introdotto garanzie giuridiche e riforme amministrative, la tragedia di sabato avrebbe potuto essere evitata”, prosegue il testo. Il comunicato invoca “una indagine imparziale e credibile”, “la punizione dei colpevoli” e “un adeguato risarcimento alle circa 200 famiglie colpite”.
La Commissione nota, inoltre, “la registrazione di un falso caso di blasfemia a danno del cristiano Sawan Masih”: per questo chiede che la denuncia di blasfemia contro l’innocente sia immediatamente revocata e che il giovane sia rimesso in libertà. L’abuso della legge sulla blasfemia è diffuso in Punjab e riguarda circa l’80% dei casi segnalati nella provincia. Il comunicato invita il governo del Punjab “ad accettare la sfida di una riforma giuridica e amministrativa per evitare abusi nei casi di blasfemia”. (PA) (Agenzia Fides 11/3/2013)


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