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2013-03-05

ASIA/PAKISTAN - Anno della Fede: antidoto a terrorismo e violenza in Punjab

Lahore (Agenzia Fides) – Riscoprire e rinnovare la propria fede, approfondire il catechismo, impegnarsi per la nuova evangelizzazione rappresenta un antidoto alla diffusione della violenza settaria nella provincia del Punjab, la più importante del Pakistan: è quanto è emerso da un incontro sull’Anno della Fede, promosso nei giorni scorsi a Lahore da S. Ecc. Mons. Sebastian Francis Shaw OFM, Amministratore apostolico di Lahore. Come riferito a Fides, il Vescovo, con i rappresentanti di clero, religiosi e laici dell’arcidiocesi, ha parlato di “approccio positivo di evangelizzazione, che può far comprendere e apprezzare nella società l'insegnamento della Chiesa”.
Come racconta a Fides p. Bernard Inayat, fra i sacerdoti presenti, l’incontro era incentrato sulle celebrazioni in occasioni dell'Anno della Fede, dichiarato da Benedetto XVI. P. Bernard Inayat, Segretario della Commissione catechistica dell'Arcidiocesi di Lahore, ha rimarcato che la formazione permanente dei catechisti prosegue in tutte le parrocchie. Inoltre i catechisti, soprattutto laici, si fanno a loro volta promotori di incontri e celebrazioni di preghiera nelle rispettive comunità, con l’intento di promuover valori di pace e armonia e di disinnescare odio e violenza che gruppi terroristi seminano nella società.
Il frate cappuccino p. Francesco Sabar ha riferito di incontri e iniziative in villaggi e città per i bambini delle scuole, mentre il domenicano p. Yaqoob Farooq ha parlato di seminari organizzati sul “Credo” nel distretto di Sheikupura. P Younas Hussain, dall’area di Sialkot, ha rimarcato che la condivisione della fede contribuisce a rafforzare i fedeli nei rapporti sociali. Notevoli alcune iniziative organizzate dall’Organizzazione delle Donne cattoliche, centrate sulla dignità della donna. P. Ashraf Gill ha parlato, in particolare, della missione che va avanti fra i popoli tribali, mentre le Missionarie della Carità a Lahore hanno attivato una donazione di sangue, per malati e ospedali, che ha coinvolto numerosi giovani del territorio. (PA) (Agenzia Fides 5/3/2013)

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