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Oceania

2013-02-22

OCEANIA/AUSTRALIA - Lo stato impone alle Chiese di “non discriminare gli omosessuali” nei servizi sociali

Sydney (Agenzia Fides) – L’approvazione dello “Human Rights and Anti-Discrimination Bill”, una nuova legge che dovrebbe inglobare e armonizzare le diverse disposizioni esistenti contro la discriminazione nella società, potrebbe ritorcersi contro le Chiese e le organizzazione cristiane. Il testo, in discussione nel Parlamento australiano, elimina infatti le “esenzioni” di cui godevano in materia Chiese e organizzazioni religiose che gestiscono scuole, ospedali, centri di assistenza sociale. Istituti e opere sociali appartenenti alle diverse Chiese cristiane, infatti, in base alle disposizioni vigenti erano autorizzate, ad esempio, a non assumere omosessuali come insegnanti, a non includerli nei servizi di adozione di bambini oppure, nei servizi forniti alle coppie, a non ammettere coppie omosessuali. La bozza del disegno di legge revoca ora tali esenzioni “alle organizzazioni religiose che discriminano gli individui nella prestazione dei servizi”. Una Commissione del Senato australiano ha rimarcato che “nessuna organizzazione dovrebbe godere di una deroga al principio di discriminazione, quando è coinvolta nella fornitura di servizi per la comunità in generale”.
In un comunicato inviato all’Agenzia Fides, la Conferenza Episcopale dell’Australia rimarca che le raccomandazioni formulate dalla Commissione del Senato sono “una minaccia per la libertà religiosa” e potrebbero avere un serio impatto “sui servizi sociali forniti dalle strutture di assistenza sanitaria e dalle scuole cattoliche”. La Legge anti-discriminazione, approvata nei suoi principi basialri dalla Chiese cristiane, “deve trovare un equilibrio tra i valori in campo: va riconosciuto il valore fondamentale della libertà di religione, come parte significativa del nostro modo di vivere in una società pluralista”, rimarcano i Vescovi. Anche, Robert Johnston, portavoce della Associazione Australiana delle Scuole Cristiane ha manifestato l’opposizione alle norme previste. (PA) (Agenzia Fides 22/2/2013)

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