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Asia

2013-02-20

ASIA/LIBANO - Il Procuratore maronita Eid: L'approvazione della legge elettorale “ortodossa” ha carattere strumentale

Beirut (Agenzia Fides) - Le commissioni parlamentari congiunte del Parlamento libanese hanno approvato ieri a maggioranza l'articolo 2 della legge elettorale suggerita dal cosidetto “raggruppamento ortodosso”, L'articolo consacra il principio secondo cui ogni cittadino vota solo per deputati appartenenti alla priopria confessione religiosa, sulla base di un modello proporzionale che trasforma il Libano in un'unica circoscrizione lettorale. A favore di tale sistema si sono schierati i rappresentanti sciiti di Hezbollah e quelli di formazioni politiche cristiane solitamente in contrasto tra di loro, come la Corrente Patriottica Libera (che fa capo al generale Michel Aoun), le Forze Libanesi di Samir Geagea e il partito Kataëb.
Nel dibattito in corso da mesi, stroncature radicali della proposta “ortodossa” erano venute dal Partito sunnita “Futuro” di Saad Hariri, da parlamentari cristiani indipendenti e dallo stesso Presidente libanese, il cristiano maronita Michel Sleiman.
“Il consenso raccolto dalla proposta 'ortodossa' spiega all'Agenzia Fides Mons. Francois Eid, Procuratore patriarcale maronita presso la Santa Sede ”va in qualche modo interpretato. La legge in se stessa sembra contraddire lo spirito di pluralismo e di convivenza tra diverse comunità religiose su cui si fonda la vita civile e politica libanese. Per questo potrebbe essere respinta dal Presidente della Repubblica come anti-costituzionale. In Libano ogni legge che contraddice il principio di convivenza tra cristiani e musulmani è da considerare nulla. Credo che buona parte dei consensi ottenuti dalla proposta di legge siano di carattere strumentale: molti vogliono usarla come strumento per seppellire la legge elettorale che riprende il modello in vigore negli anni Sessanta e che è considerata ingiusta e inadeguata all'attuale società libanese da tutti, con la sola eccezione del Partito del druso Walid Jumblatt”. (GV) (Agenzia Fides 20/2/2013).

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