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Asia

2013-02-12

ASIA/MYANMAR - Il popolo birmano affida la pacificazione del paese alla Vergine Maria

Nyaunglebin (Agenzia Fides) – Il pellegrinaggio di oltre 70mila fedeli, cattolici e non, al Santuario mariano di Nyaunglebin (il più noto in Myanmar), in occasione della festa della Madonna di Lourdes, è stato l’occasione per affidare alla Vergine Maria il delicato e decisivo tema della pacificazione del paese: come riferito all’Agenzia Fides, è quanto ha affermato l’Arcivescovo di Yangon, S. Ecc. Mons. Charles Maug Bo, nella Santa Messa a conclusione della solenne novena che ha caratterizzato la celebrazione della festività mariana dell’11 febbraio al Santuario. Nei giorni precedenti l’evento, oltre 70mila pellegrini, giunti da tutto il paese, hanno affollato il luogo, offrendo Sante Messe, preghiere e Rosari.
L’Arcivescovo, parlando alla folla, ha ricordato la fedeltà di Maria e la fedeltà di Dio Padre, che “mantiene la promesse verso il suo popolo”. Riferendosi all’attualità che vive il Myanmar, Mons. Bo ha messo l’accento sui conflitti tuttora in corso nel paese tra l'esercito governativo e i ribelli kachin. “Dal 1948, anno dell’indipendenza – ha detto – non c’è stato un anno senza guerra. Dobbiamo imparare che la guerra non risolve i problemi, ma aumenta l'odio e la distruzione”.
Per questo, ha continuato, “abbiamo bisogno di discutere, negoziare e trovare i modi e i mezzi per una soluzione pacifica”, enumerando le tragiche conseguenze del conflitto in corso: “Cadaveri, rifugiati, mancanza di cibo e di sicurezza, mancanza di istruzione e la sofferenza maggiore di bambini e donne”. E’ tempo di “sedersi a un tavolo, parlare, ascoltare, costruire la fiducia”, ha esortato l’Arcivescovo, ricordando che “quanti hanno più potere e hanno maggiori responsabilità” e lanciando un appello alle parti in lotta per una tregua immediata. Infine Mons. Bo ha ricordato che “se vogliamo cambiare la nostra società, il nostro paese e il nostro mondo, dobbiamo iniziare a cambiare noi stessi”. (PA) (Agenzia Fides 12/2/2012)

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