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Asia

2013-01-26

ASIA/ISRAELE - Padre Bouwen: il risultato elettorale apre nuove prospettive anche per i cristiani

Gerusalemme (Agenzia Fides) - “Se il risultato delle elezioni israeliane favorirà una apertura alla pace, anche i cristiani potranno sentirsi meno a disagio come cittadini dello Stato d'Israele, e per loro si apriranno nuove possibilità d'inserimento”. Lo dichara all'Agenzia Fides il belga P. Frans Bouwen, missionario dei Padri bianchi, che vive e lavora da 44 anni a Gerusalemme. “Il profilo della comunità cristiana in Israele sta cambiando” nota padre Bouwen “ ma la maggioranza dei cristiani appartiene sempre alla minoranza araba palestinese. Gli altri cristiani sono perlopiù lavoratori immigrati, e il loro radicamento stabile rimane tutto da verificare. In più, c'è l'incognita degli immigrati russi che sarebbero venuti in Israele senza rivelare la loro fede cristiana. Si sa che esistono, vanno nelle chiese, visitano i monasteri, na non vogliono essere identificati come cristiani, e nessuno può dire quanti siano”.
I risultati elettorali, secondo padre Bouwen, potrebbero aprire nuovi scenari: “Bisognerà aspettare le mosse di Netanyahu. Probabilmente si cercherà di formare una coalizione larga, comprendente anche i Partiti ultra-ortodossi”. A detta del missionario belga, i cittadini d'Israele hanno comunque dato un segnale forte: “Con il successo del Partito di Yair Lapid si è affermata una posizione che definirei realista e pragmatica. Gli israeliani hanno detto: vogliamo vivere una vita normale, senza lotte ideologiche, senza inseguire disegni di chissà quale grandezza. Anche la pace rientra tra le cose di cui si ha bisogno per vivere una vita normale. Quindi può emergere un approccio pragmatico e non idealista anche al tema della pace, che potrebbe essere salutare, se non verrà rinnegato nelle trattative per la spartizione del potere”.
Impegnato nel dialogo ecumenico, storico direttore della rivista Proche Orient Chrétien, padre Bouwen è un apprezzato analista della presenza delle comunità cristiane nel contesto geo-politico mediorientale. (GV) (Agenzia Fides 26/1/2013).

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