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Asia

2013-01-26

ASIA/LIBANO - Il Patriarca Rai indice una giornata di mobilitazione e solidarietà per i profughi siriani “senza distinzioni”

Beirut (Libano) - Domenica 27 gennaio nei conventi, nei santuari e nelle quasi mille parrocchie della Chiesa maronita, si raccoglieranno fondi da destinare alle attività sostenute da Caritas Libano a favore dei profughi siriani che hanno trovato rifugio precario in territorio libanese. La giornata speciale di solidarietà è stata indetta dal Cardinale Bechara Boutros Rai, Patriarca di Antiochia dei maroniti, con un appello rivolto a tutti i membri della Chiesa da lui guidata. Anche nelle scuole e nelle istituzioni accademiche legate al Patriarcato si svolgeranno iniziative per convogliare donazioni a favore di tutti i rifugiati siriani, “senza distinzioni”.
I profughi siriani registrati in territorio libanese dagli organismi dell'Onu sono circa 220mila. “A dire il vero” spiega all'Agenzia Fides p. Simon Faddoul, Presidente di Caritas Libano “i rifugiati siriani in territorio libanese sono molti di più. Probabilmente hanno superato la cifra dei 400mila. Molti vivono in condizioni disperate, rese ancor più insostenibili dall'inverno rigido di quest'anno”. La Caritas libanese – riferisce a Fides p. Faddoul – assiste già direttamente più di 50mila sfollati siriani, distibuendo cibo, vestiti, medicine, stufe per il riscaldamento, prodotti per l'igiene.
Nella domenica di solidarietà con i profughi siriani, secondo le indicazioni del Patriarca, in tutte le liturgie eucaristiche celebrate nelle chiese maronite si pregherà per tutte le vittime del conflitto e per la pace in Siria. Nel suo appello, S. B. Rai invita a pregare per la pace “in Libano, in Siria e in trutti i Paesi arabi”, affinché l'Onnipotente “ispiri i responsabili locali e internazionali a cercare vie pacifiche per porre fine alla violenza e alla guerra, trovando soluzioni giuste e non parziali”.
Per i cristiani – ricorda il Patriarca - l'aiuto da offrire ai fratelli non risponde solo ad un nobile sentimento umanitario, ma anche all'invito rivolto da Gesù stesso. Il Patriarca – che domenica celebrerà la Messa nella sede patriarcale di Bkerké secondo le intenzioni indicate nell'appello – cita in particolare le parole di Gesù nel Vangelo di Matteo: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi... Quando lo avete fatto anche per l'ultimo di questi miei fratelli, lo avete fatto per me”. (GV) (Agenzia Fides 26/1/2013).

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