AFRICA/MALI - “Aprire subito corridoi umanitari per soccorrere i civili”: appello dell’Arcivescovo di Bamako

venerdì, 18 gennaio 2013

Bamako (Agenzia Fides) - Occorre aprire subito dei corridoi umanitari per permettere di inviare aiuti alle popolazione prive di cibo e di medicinali. È l’appello lanciato da Sua Ecc. Mons. Jean Zerbo, Arcivescovo di Bamako e Presidente di Caritas Mali, tramite la Caritas Internationalis. In una nota inviata all’Agenzia Fides, Mons. Zerbo afferma: “è iniziato un nuovo periodo di sofferenza per la popolazione del Mali. Accogliamo con gioia qualsiasi aiuto per aiutare il crescente numero di sfollati e rifugiati. Queste persone hanno bisogno di cibo, acqua potabile, kit per l’igiene personale, medicinali antimalarici ed altri materia per far fronte alle necessità di base mentre la situazione sta peggiorando. Siamo nella stagione fredda, ed è anche umido. Questo rende la situazione umanitaria ancora più complicata”.
Nella nota di Caritas Internazionalis si stima che siano circa 400.000 le persone fuggite dal nord del Mali e dalle zone dei combattimenti, per rifugiarsi nel sud o nei Paesi vicini. “Le cifre precise degli sfollati e dei rifugiati sono difficili da accertare perché la gente continua a muoversi” dice a Fides don Edmond Dembele, Segretario Generale della Conferenza Episcopale del Mali. “Caritas Mali è mobilitata da tempo ma ha mezzi limitati. Già a partite da aprile 2012 aveva donato alcune tonnellate di cereali e di medicinali alle popolazione del nord occupato dagli islamisti, oltre ad essersi attivata per aiutare gli sfollati che si trovano a Bamako e in altre città del sud” afferma don Dembele. “Effettivamente, come afferma Mons. Zerbo, la situazione umanitaria già drammatica si è aggravata nell’ultima settimana con l’avvio dei combattimenti. Occorrono con urgenza aiuti internazionali” conclude il sacerdote. (L.M.) (Agenzia Fides 18/1/2013)


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