ASIA/INDIA - La Chiesa al Capo della polizia: “L’educazione sessuale è importante”

martedì, 15 gennaio 2013

Mumbai (Agenzia Fides) – Educazione sessuale per i bambini e i giovani indiani? Nel vivace dibattito che si registra nella nazione – in seguito ai numerosi casi di stupro di gruppo che hanno suscitato attenzione nazionale e internazionale – la Chiesa cattolica rimarca l’importanza dell’educazione sessuale, definendola “educazione alla corporeità”. Anche di fronte a posizioni come quella del Capo della polizia di Mumbai, Satyapal Singh, che ieri ha sottolineato in una conferenza: “L'educazione sessuale potrebbe peggiorare le cose, in quanto i crimini contro le donne registrano un tasso più alto nei paesi che hanno l'educazione sessuale nel loro curriculum”. Sing ha criticato “i programmi di studi che semplicemente insegnano agli studenti come avere rapporti sessuali”, ponendo enfasi sull’ educazione morale, e affermando che “la violenza sessuale è più psicologica che fisica”.
P. Anthony Charanghat, Direttore dell’Examiner, settimanale dell’arcidiocesi di Bombay, dichiara all’Agenzia Fides, in risposta al Capo della polizia: “L’educazione sessuale è molto importante, non solo come prevenzione del fenomeno dello stupro. Il punto è come viene svolta: non può essere sul condom, sul sesso prematrimoniale o solo sul piano biologico, ma va centrata sul valore del corpo e sul rispetto di ogni individuo. Nella diocesi di Bombay abbiamo promosso programmi di educazione sessuale che insegnano come il sesso sia un dono di Dio, sia una partecipazione alla sua opera creatrice. Già in alcune scuole cattoliche esistono programmi come questo, li abbiamo sottoposti alle autorità civili che li hanno apprezzati. In questo approccio, centrato sul valore prezioso della persona, abbiamo raccolto l’appoggio di ampi settori della società e di altre comunità religiose. L’educazione è sempre importante per la crescita e lo sviluppo delle nuove generazioni. La Chiesa promuove una corretta concezione dell’educazione, anche in questo campo: che, per esempio, non incoraggi l’aborto”. “Questi contenuti – aggiunge – saranno sottolineati nella Giornata per il rispetto della vita e per l’uguale dignità uomo-donna, che vivremo nella diocesi il 27 gennaio, e che vedrà la partecipazione di credenti di fedi diverse”.
Sulle radici della diffusione dello stupro in India, il Direttore aggiunge: “C’è una concezione della donna come oggetto, specialmente nelle aree rurali, dovuta a una antica mentalità. Nella aree urbane, invece, vi è l’influsso dei mass-media che mostrano spesso sesso e violenza”. (PA) (Agenzia Fides 15/1/2013)


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