http://www.fides.org

Asia

2012-12-29

ASIA/GIORDANIA - Gli islamisti si affermano alle elezioni universitarie; per l'Arcivescovo Lahham non è un risultato di rilievo politico

Amman (Agenzia Fides) – I risultati delle elezioni dei rappresentanti studenteschi, appena celebrate presso la University of Jordan, hanno visto una buona affermazione dei candidati affiliati a sigle giovanili d'impronta islamista. In un clima calmo e senza tensioni, i rappresentanti delle forze islamiste si sono aggiudicati 36 dei 94 seggi in palio, sommando i 33 seggi conquistati dai candidati votati individualmente ai tre seggi (su nove disponibili) ottenuti dalle liste su base proporzionale. Al voto si sono recati 18mila studenti, con percentuali che hanno superato il 63 per cento della popolazione universitaria per il voto espresso a favore delle liste.
Un motivo d'interesse della consultazione elettorale universitaria consiste nel fatto che essa si è svolta con un sistema di voto molto simile a quello che, in base alla legge elettorale del 2012, sarà in vigore per le ormai imminenti elezioni parlamentari, in programma il prossimo 23 gennaio. In Giordania i Fratelli Musulmani hanno confermato finora la decisione di boicottare le elezioni anche per esprimere il proprio dissenso nei confronti della legge elettorale, che a loro giudizio sarebbe stata calibrata ad arte per favorire le forze politiche vicine alla Monarchia hashemita.
L'Arcivescovo Maroun Lahham, Vicario patriarcale per la Giordania del Patriarcato latino di Gerusalemme, non attribuisce al test del voto universitario particolare rilevanza politica: “Qui in Giordania” dichiara all'Agenzia Fides l'Arcivescovo Lahham “i Fratelli Musulmani continuano a mentenere un profilo basso, soprattutto se si tiene conto di ciò che sta succedendo in Egitto e in Siria, e vista la fama e il peso politico che la Fratellanza Musulmana sta assumendo in tutti i Paesi arabi. Raccogliere un terzo dei voti alle elezioni universitarie è certo un buon risultato, ma non è comunque un trionfo”. (GV) (Agenzia Fides 29/12/2012).

Condividi: Facebook Twitter Google Blogger Altri Social Network